Il progetto politico della Comune Urupia viene avviato nel 1985 (dopo tre anni di progetti e incontri) da un gruppo misto di italiani/e e tedeschi/e. Suoi principi costitutivi sono il principio del consenso (ogni comunarda effettiva ha diritto di veto sulle decisioni) e la collettivizzazione delle proprietà (condizione necessaria per rendere praticabile il principio del consenso è una base economica condivisa e uguale per tutti).
La Comune nasce come progetto "aperto", vale a dire è offerta a chiunque interessato la possibilità di essere ospitato e condividere il nostro quotidiano per sperimentare il progetto sociale che conduciamo. Il periodo di permanenza viene concordato. C'è anche la possibilità di un "tour" breve, mezza giornata per vedere il posto e parlare con una comunarda (sempre concordando prima il giorno). L'aspetto agricolo è quello preminente nella vita e nell'economia della Comune e la Cooperativa La Petrosa è lo strumento giuridico per la sua gestione e amministrazione. Urupia non è solo rappresentata dalle persone che vivono stabilmente sul posto, ma anche da un circuito di sostenitori che in diverse modalità partecipano al progetto (dalla distribuzione dei prodotti alla permanenza periodica come ospiti, dalla organizzazione di iniziative per/con Urupia in vari luoghi alla progettazione o partecipazione ad attività specifiche sul posto, al prestito di denaro nei momenti di bisogno ecc.). Questo circuito di sostenitori si è ampliato negli anni, anche per una sempre più diffusa necessità di uscire dal ruolo di consumatori/utenti passivi e divenire co-protagonisti coi produttori, senza intermediari. A Urupia non interessa solo produrre alimenti di buona qualità, ma diffondere l'idea e la pratica di un progetto politico.
Dal 2002 Urupia è uscita dall'associazione di controllo biologico di cui faceva parte, e ha deciso di non richiedere il marchio del biologico per motivazioni economiche e politiche (distanza dal bio-business e da ulteriori organismi burocratici che vivono sull'agricoltura). La nostra "certificazione" siamo noi stessi e chi viene a trovarci o acquista i nostri prodotti: Urupia è sempre aperta e quindi trasparente nelle sue pratiche agricole, di trasformazione, economiche, sociali, ecc.
sistema allevamento: 2,5 ha a spalliera – doppio capo a frutto; 1 ha a tendone
età delle viti: spalliere anni impianto 2005 e 2006; tendone anno
Metodo lavoro: Biologico non certificato
Come lavoriamo in vigna: Suolo: roccioso calcareo;
Altitudine: 150 mt. slm;
Portainnesto: 140;
Densità d’impianto (ceppi/ha): su spalliera: ca 4500, su tendone: ca 2500;
Trattamenti: Zolfo e Rame Idrossido, entro i limiti previsti disciplinari biologico, contro le crittogame; Bacillus Turingensis contro la tignola;
Fertilizzanti: sovescio a favino, pollina, compostato, alghe brune (fogliare)
Link correlati
prossimi imbottigliamenti: Marzo 2010: Stiamo per imbottigliare Heinz 2009 (Chardonnay, 12.5°), e il rosato (da Negroamaro e Primitivo, 13.5) della stessa annata.
blog di Urupia: Informazioni sulla Comune e aggiornamenti su quanto succede...
Recensione vini: Terrone 2006: Terrone 2006 - vino da tavola dell'azienda agricola Comune Urupia, Francavilla Fontana (Brindisi) - Recensione del vino a cura della redazione di Sorgentedelvino.it