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Eccoci all'appuntamento italiano con il vino: da alcuni anni ormai a fianco del Vinitaly sono cresciuti momenti di incontro e degustazione dedicati ai vini naturali e anche quest'anno l'appuntamento a Villa Favorita con l'associazione Vinnatur si presenta ricco e interessante. Abbiamo chiesto ad Angiolino Maule, produttore di vini biodinamici nella sua azienda La Biancara, di raccontarci non solo questa edizione, ma anche la storia di questa manifestazione.
Quando è stata la prima edizione di Villa Favorita e quali sono i motivi che vi hanno spinto a creare questo appuntamento?
La prima edizione si è tenuta nel 2003, abbiamo scelto una manifestazione indipendente (fuori dal Vinitaly) per avere più visibilità ma anche un risparmio economico.
Circa quattordici anni fa un piccolo gruppo di produttori ha cominciato a produrre vini naturali in Italia. Purtroppo in quegli anni, così come oggi, mancava la conoscenza del lavoro naturale in vigna e in cantina, a causa della scomparsa della conoscenza contadina di un tempo. Ciò è dimostrato dal fatto che molti vini naturali buoni, hanno ancora qualche difetto. L’agricoltura biologica o biodinamica ci ha aiutato molto in questo lavoro ma è nata la necessità di andare oltre.
Nel 2006 fondiamo l’associazione non a scopo di lucro VinNatur, con il preciso obiettivo di produrre cultura e regalarla. Per questo nel nostro manifesto non si trovano regole che impongono obblighi o divieti. Cerchiamo persone sincere che "dicono quello che fanno e fanno quello che dicono". Infatti crediamo molto di più nel viticoltore piuttosto che nel prodotto che sta facendo. Prerogativa minima è che questo lavori in biologico o biodinamico in campagna.
Come è andata la prima volta? Qual è stata l'accoglienza da parte del "pubblico" e dei produttori?
E' stato un grande successo già dalla prima edizione, forse per il fatto che per l'Italia era una novità. A livello organizzativo eravamo impreparati ma come tutte le cose che si fanno col cuore si può dire che è andato bene. Eravamo abituati al Vinitaly dove capitavano nei nostri stand molte persone che non erano interessate ai vini naturali. Invece a Villa Favorita arrivavano più professionisti e interessati. Tra i produttori c'è sempre più interesse di mettersi insieme e in questi anni molti vini sono migliorati proggressivamente, anche grazie agli stimoli assorbiti durante la manifestazione.
Rimanere insieme (italiani, francesi e sloveni) e avere uno scambio di esperienze costruttivo è stata un'idea del gruppo fin dall'inizio e in tutte le edizioni di Villa Favorita ogni produttore coglie l’occasione per apprendere dagli altri la risoluzioni dei problemi di campagna o di cantina, in un clima molto fraterno e vivace, per noi produttori questo è ogni anno un'occasione per arricchirci di cultura.
L’obiettivo di produrre vini naturali, da territorio, senza aggiunte chimiche e senza difetti non è ancora raggiunta con certezza. Per questo oggi i nostri sforzi si stanno indirizzando verso una conoscenza più scientifica ed approfondita del nostro lavoro. Questo ci ha portato ad entrare in contatto con un ricercatore francese, Michel Barbaud, fitobiologo ed esperto in analisi Bioelettronica. I primi corsi di formazione sono stati finanziati dall’associazione ed in questo momento è il nostro “uomo cultura”. Con lui stiamo lavorando per ravvivare il suolo. Le sue tecniche agronomiche ci aiuteranno a formare un suolo simile a quello della foresta, equilibrato e ricco quindi di microorganismi, muffe e lombrichi.
Pensi che quella dei vini e dei cibi naturali sia una moda? Se si è positivo o negativo? A cosa occorre prestare attenzione e d'altro canto come trattare questa occasione?
Spero che il cibo e il vino naturale non sia una moda e penso che sia la cultura degli appassionati che stà nettamente aumentando rispetto a qualche anno fà
Hai accennato prima alla perdita della cultura contadina, pensi che la si possa recuperare?
Riguardo alla cultura contadina dimenticata è arrivato il momento in cui il contadino deve fare il suo mestiere e cioè abbandonare l'agronomia moderna e tornare ad una agrologia contadina con il recupero dei saperi di una volta, per esempio l'arte del cumulo, le forze dei cicli lunari e soprattutto riconsiderare il suolo come un essere vivente.
Veniamo ora a questo nuovo appuntamento: Villa Favorita 2009 vedrà la presenza di ben 100 viticoltori da tutta Europa nonché 12 aziende di prodotti gastronomici di alta qualità. Ci saranno inoltre attività collaterali quali due degustazioni guidate nella giornata di Lunedì ed un convegno a cura di Legambiente che illustrerà la ricerca fatta su “i pesticidi nel piatto” Domenica pomeriggio. Il ricavato della manifestazione oltre ad incrementare la ricerca del gruppo ha un fine benefico a sostegno di una comunità Onlus in Costa D’Avorio.
Da segnalare la presenza dei giovani, sono infatti 26 le nuove aziende presenti a Vinnatur, aziende che si stanno affacciando a questa cultura sempre più attiva, importante segnale del lavoro svolto in questi anni anche sul fronte della sensibilizzazione verso i produttori.
Il costo del biglietto d’ingresso sarà di 20,00 euro a persona per l’intera giornata. Ogni visitatore verrà fornito di libretto guida con tutte le informazioni e un bicchiere da degustazione. L’orario di apertura sarà dalle 10.00 alle 18.00 per entrambi i giorni.
L’artista vicentino Giorgio Dalla Costa ha contribuito alla creazione della cartolina invito di quest’anno. La foto dell’opera scelta riguarda una prospettiva della scultura realizzata dall’artista in terracotta. La decisione di affiancare l'evento con un’opera di così alto impatto visivo è nata dalla necessità di avvalorare, anche nell’aspetto artistico, la manifestazione.
Ulteriori informazioni riguardanti gli espositori, le iniziative correlate e il programma della manifestazione sono disponibili nel sito www.vinnatur.it
Pubblicato su Sorgentedelvino.it il 16 marzo 2009