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Montepulciano d’Abruzzo 2012 Cirelli

Un pezzo di terra d’Abruzzo nel bicchiere, il Montepulciano vinificato in anfora è ottimo bevuto giovane ma con grandi prospettive di invecchiamento

montepulciano_2012_Cirelli

Vignaiolo: Azienda agricola Cirelli, Atri (TE) – Abruzzo

Con le prime sere fresche torna la voglia di piatti e vini robusti. Decidiamo per un “infanticidio” per accompagnare un piatto di maccheroni al pettine con un ragù di manzo di lunga e lenta cottura.

Vada per il Montepulciano, vinificato in anfora, di Francesco Cirelli. Il tappo è perfetto, il colore è da montepulciano tosto, quasi nero, praticamente impenetrabile alla luce.

Pulitissimo al naso fin dalla prima annusata, apre su un frutto maturo ma ancor croccante (susina nera, mora, ribes), accompagnato da uno sbuffo alcolico inevitabile vista l’abbondante gradazione.

Assaggio senza aspettare il piatto, una sensazione di grande freschezza, pienezza e potenza con tannini giustamente in evidenza. Decisamente non è un rosso da aperitivo, finalmente i maccheroni sono in tavola.

Il vino inizia a dare il meglio di se, gioca con l’untuosità del ragù, l’acidità la controbilancia, i tannini si fanno dolci la beva assassina.

Nonostante la giovinezza (il montepulciano da vini notoriamente adatti al lungo invecchiamento) nel bicchiere denota già un bell’equilibrio, potenza e finezza, acidità e struttura, grande facilità di beva.

Con il passare dei minuti anche il naso diventa più complesso, la frutta rimane in primo piano lasciando comunque uscire note speziate, quasi pepate.

Si,  proprio di infanticidio si tratta, eppure non mi dispiace di averlo compiuto, il vino ha svolto la sua funzione primaria, in modo egregio, di accompagnatore del piatto.

Potete berlo subito se vi piacciono i vini giovani, ma invecchiatene una qualche bottiglia, non ve pentirete.

Riassumendo, si nota una grande materia prima che l’anfora ha domato parzialmente, lasciate fare al tempo e avrete grandissime soddisfazioni.

Abbinamenti consigliati, oltre carni importanti come la pecora arrosto, primi piatti robusti con carni rosse in evidenza, formaggi vaccini o ovini di media stagionatura,  oppure per chi non ama la carne una parmigiana di melanzane ovviamente seria.

Bravo, bravissimo Francesco!

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