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Podere la Cerreta, dove il benessere comincia dalla terra

Azienda Agricola Biodinamica Podere La Cerreta (Toscana – Livorno)

la-cerreta-vigneto

Il Podere la Cerreta è molto più di un progetto vitivinicolo. Molto di più. Lo abbiamo visto con i nostri occhi nel luglio di quest’anno quando ci siamo inoltrati in questa parte dell’Alta Maremma Toscana percorrendo stradine in mezzo ai boschi per poi arrivare in questa azienda agricola a ciclo differenziato e chiuso dove si pratica l’agricoltura biodinamica.

Qui Mattia e Daniele Mazzanti, oltre agli 8 ettari di vigneti, curano l’allevamento di galline livornesi, di maiali di cinta senese, razze bovine autoctone, producono miele, olio d’oliva, ortaggi e frutta. la cantina di podere la cerreta - vino biodinamico toscanaInoltre a gennaio apriranno al pubblico le terme della Cerreta.

Così Daniele Mazzanti: “6 anni fa abbiamo scoperto la sorgente, abbiamo poi avuto molti ripensamenti perché sembrava che questo ci portasse un po’ fuori dal tracciato che avevamo intrapreso. Ora abbiamo compreso che l’apertura del centro termale ci tira fuori qualcos’altro.

Oggi molti operatori puntano sul centro benessere con progetti edonistici, per noi le terme rappresentano un tassello di un mosaico molto più alto: danno l’opportunità alle persone di reidentificare il proprio benessere, il benesse non si compra , si cerca, offriamo tanti elementi perché uno faccia ricerca su se stesso e riscopra i suoi bisogni veri. Uno dei progetti che stiamo sviluppando per le terme è olistico e mette in gioco operatori di medicina complementare presenti sul nostro territorio in modo diverso. Si deve parlare di stili di vita, di qualità del cibo e della terra per ridare equilibrio benessere e salute dell’uomo e della terra.”

Durante la nostra visita abbiamo potuto vedere i lavori di costruzione delle terme, grande cura e il conivolgimento di artigiani locali capaci di recuperare tecniche di costruzione tradizionali. La sensazione stando alla Cerreta è veramente quella di trovarsi all’interno di un organismo complesso dove ogni cosa funziona secondo una logica ben precisa, la logica della natura e della vita.

la vendemmia alla cerreta - agricoltura biodinamica in toscanaConoscevamo già i vini che nascono da questo terroir e da queste mani, sono ottimi vini ben caratterizzati, ma scoprire il territorio attraverso gli occhi e le parole di Mattia è stata un’esperienza intrigante: grande amore per ogni angolo dei propri terreni, grande attenzione per le caratteristiche dei boschi, dei prati, dei minerali che compongono il terreno e la capacità di provare ancora meraviglia per le particolarità di ogni annata e il comportamento di ogni vitigno su ogni pezzo di terra. I primi vigneti sono stati reimpiantati nel 1999 rispettando le scelte fatte dai contadini che avevano lavorato questi terreni in precedenza e mantenendo quindi le posizioni preesistenti, quelle che da sempre danno i vini migliori.

Ancora Daniele: “La Cerreta aveva vigneti vecchi, abbiamo provato a recuperarli ma Mattia aveva le sue idee e scalpitava per realizzarle, così ha deciso di reimpinatare partendo accostando vitigni autoctoni varietà internazionali. E’ stata un’esperienza interessante di lavoro sia in vigna che in cantina. Il vino è solo una parte del nostro lavoro agricolo. Il nostro è un progetto poliedrico dove la biodiversità non è solo uno slogan. Se avessimo fatto monocoltura un’annata come quest’anno l’avremmo gestita malissimo: abbiamo raccolto un terzo del prodotto, in vigna abbiamo avuto attacchi fungini mai visti che con la biodinamica non si potevano gestire, ma altre colture sono andate bene e ci hanno consentito di salvaguardare il lavoro di tutti. Alla fine il valore culturale di quello che facciamo dev’essere sempre alto.”

Terroir vocati, biodinamica in vigna, rispetto dei naturali processi di trasformazione in cantina. Certo. Ma la particolarità di questo luogo risiede principalmente nello spirito che anima le persone e anche questo nei vini si sente. Vale sicuramente la pena di vivere un’esperienza di soggiorno alla Cerreta, l’agriturismo può accogliere in case indipendenti una ventina di persone.