Le recensioni dei vini pubblicate dalla redazione di Sorgentedelvino.it. In questa pagina trovate gli articoli dedicati ai vini bianchi naturali, di tradizione e territorio da tutta Italia. Usare il menù principale per visualizzare le altre recensioni
Pignoletto Superiore Monte Rodano 2008 – Vigneto SanVito
Pulito, elegante, dotato di personalità. E’ una bella sorpresa, questo Monte Rodano 2008 che rappresenta forse ciò che il Pignoletto – l’autoctono per eccellenza dei Colli bolognesi – potrebbe essere o diventare, anche se qui in realtà questo vitigno coabita con quantità limitate di sauvignon (7%) e riesling (3%). Bevibile, abbinabile, non eccessivamente complicato ma ...
Monte di Grazia Bianco 2008 – Monte di Grazia Azienda Agricola Biologica

Costiera Amalfitana, ad alta quota. Conosciamo Alfonso di Monte di Grazia per le sue viti centenarie, ma questo bianco è davvero un grande vino. Abbiamo voluto riassaggiare a distanza di un anno questo bianco della costiera amalfitana, abbiamo atteso e siamo stati ripagati, forse avremmo potuto attendere oltre ed essere proiettati nell’universo dei grandi bianchi ...
Derthona 2008 – Claudio Mariotto Azienda Agricola
L’etichetta recita “timorasso, un territorio, un vino”. Nulla di più vero. Questo bianco connota la zona, questo territorio che non è quasi più Piemonte e non è ancora Oltrepo. Il timorasso è un autoctono dei Colli tortonesi salavto dall’obblio dalla folle lungimiranza di alcuni viticoltori, Walter Massa e il nostro Claudio su tutti.
San Martino 210, Bianco Maremma Toscana, 2008 – La Busattina

Emilio Falcione, colpisce alla distanza. Confesso questo vino assaggiato lo scorso inverno non mi era piaciuto. Un bianco come tanti. Ora invece, passato un anno, niente da dire, giù il cappello.
Porta del vento 2009 – Porta del Vento

Continua a rappresentare una delle interpretazioni più convincenti del Catarratto in purezza, questo Porta del Vento: corpo e bevibilità, versatilità e territorialità, tutto riesce a convivere in equilibrio in questo bianco che lascia anche presagire buone prospettive in termini evolutivi. Un vino ben fatto, insomma, figlio di un territorio particolare e di una scelta inequivocabilmente ...
San Vito 2008 – Valli Unite
E’ una lettura del timorasso semplice ma non didattica, quella del San Vito di Valli Unite, che lascia trasparire in maniera inequivocabile un grande rispetto per il territorio e per un vitigno che non finisce di stupire per le sue qualità. Tutto giocato sul contrasto tra acidità e morbidezze, questo è un campione di buona ...
Oracolo 2010 di Marco Cordani, un bianco dai Colli Piacentini

Marco Cordani, un piccolo vignaiolo che produce vino con metodi tradizionali nei colli piacentini nei pressi di Carpaneto, ci propone questa interessante bottiglia, l’Oracolo vendemmia 2010: uvaggio di vitigni tradizionali piacentini con un leggero appassimento e vinificazione naturale
La Matta 2011 – Spumante sur Lie – Casebianche

D’estate a tutto pasto, di questa stagione come aperitivo. Un imprevedibile spumante sur lie di Casebianche direttamente dalla Campania. Da uve fiano, una bolla naturalmente selvatica e un bicchiere piacevolissimo, dalla beva trascinante.
Terralba 2006 – Castello di Lispida
Bianco da tavola veneto, a base di uve Tocai con un piccolo saldo di Ribolla. Serviamo a temperatura di cantina intorno ai 14°, nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido e luminoso. Al naso è molto molto mobile, apre su note di bastoncino di liquirizia, quindi frutta gialla, su tutto la susina, e ...
Pignoletto Emilia 2006 – Alberto Tedeschi
Finalmente un vino bianco, da invecchiamento, pronto da bere. Oro antico nel bicchiere, limpido e brillante. Naso molto complesso, tra spezie e leggerissimi toni ossidativi, frutta gialla matura, susina, pesca, e un frutto africano, introvabile da noi, dal nome impossibile, tanto netto quanto bello.
Langhe Bianco DOC 2007 – Cà Richeta di Orlando Enrico
Da vitigni internazionali, chardonnay e sauvignon blanc, con qualche piccola aggiunta autoctona. Una sfida , un confronto difficile. Paglierino brillante nel bicchiere. Al naso agrumi prima un pompelmo quindi si sovrappone l’arancia amara,con il trascorrere del tempo fanno capolino il burro, fresco di montagna, e un sottile ed intrigante affumicato.
Cataratto 2010 – Porta del Vento

“Wednesday Morning, 3 AM – The Sound of Silence”. Originale come questo brano, ideale colonna sonora. Ovviamente Simon and Garfunkel. Un silenzio che urla la tranquillità dell’alta collina dell’interno siciliano. Calore e freschezza, territorialità e diversità. Autore Porta del Vento, territorio Camporeale (Palermo), agricoltura biodinamica.
Bianco della Castellada 2007

Bella bottiglia figlia dell’annata calda, pronta bere ora oppure da lasciar affinare in cantina per qualche anno. Nicolò Bensa ha compiuto un piccolo miracolo aiutato dal grande terroir di Oslavia.
Iscadoro Paestum Bianco 2008 – Casebianche Azienda Agricola

Vino di vigna, uvaggio di fiano, malvasia, trebbiano e altre uve autoctone campane. Lieviti autoctoni, estrema semplicità nella vinificazione, niente trucchi. Bella ricetta!
Borc Sandrigo 2009 – Borc Dodon

Autentico e tipico, il Borc Sandrigo è l’ennesima conferma della pulizia che caratterizza il lavoro di Denis Montanar, friuliano orgoglioso di essere contadino prima ancora che viticoltore. Siamo di fronte a un vino che non cerca l’ostentazione ma preferisce farsi ricordare per bevibilità e versatilità.
Notte di Luna 2007 – Ca de Noci
Una bella prova d’autore questo bianco di Ca de Noci. Un vino da tavola davvero particolare ottenuto dalla vinificazione di Moscato bianco, Spergola e Malvasia di Candia aromatica con una macerazione in tino piuttosto lunga e invecchiamento in botte grande.
Capovolto 2008 – La Marca di San Michele

Richiama l’immagine di un frutteto in primavera, questo Verdicchio capace di rifuggire le pose caricaturali assunte da diversi campioni della categoria. Freschezza, pulizia espressiva e bevibilità sono i punti di forza di un vino prodotto secondo la concezione naturale e inequivocabilmente militante di questa giovane azienda, già al centro dell’interesse di appassionati e addetti ai ...
Fiano Cardogneto 2010 – Azienda agricola Cocciacavallo

Un Fiano dell’Irpinia molto tradizionale questo Cardogneto 2010 della piccola azienda vitivinicola Cocciacavallo che ha scelto il metodo biodinamico per la cura delle proprie vigne. Un vino predisposto ad un lungo invecchiamento con un’ottimo rapporto qualità prezzo.
Palistorti Bianco 2010 – Tenuta di Valgiano

Un bianco caldo, solare, mediterraneo decisamente figlio dell’annata. Un vino da tavola nel senso nobile. Un toscano vero che sicuramente piacerà anche agli amanti dei vini nordici.
Sassaia 2009 – La Biancara
Paglierino intenso, velato. Naso molto pulito, pera alla prima snasata, poi quei sassi al sole una bollente freschezza, quando la temperatura nel bicchiere è ormai troppo alta mela cotta.
Lillatrino 2010 – PIERINIeBRUGI

Pierini e Brugi gestiscono l’azienda agricola di famglia zona (doc) del Montecucco, nella Maremma toscana: vigne giovani, agricoltura biologica. Abbiamo assaggiato il loro Vermentino in purezza vinificato in bianco, affinato in acciaio e quindi in vetro, un bel bianco adatto alla tavola semplice di oggi
SassoCarlo Bianco Toscano 2008 – Fattoria di Bacchereto

La Fattoria di Bacchereto, dalle colline di Carmignano in provincia di Prato (Toscana), ci propone un bel bianco da uvaggio classico toscano: trebbiano e malvasia con prevalenza del primo vitigno. Una settimana di macerazione sulle bucce. Oro antico nel bicchiere, quasi a ricordare le rotte della malvasia nell’antichità. Al naso è spezia di sottofondo, la ...
Falco Peregrino – Bosco Falconeria azienda biologica
Senza solfiti aggiunti, eppure nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido e brillante. Al naso è giovannissimo, fresco, con note di pesca gialla, fiori, leggeri agrumi. In bocca è scattante, nessuna nota ossidativa, presenta una acidità decisa, quasi citrina, sapido.
Trebbiano d’Abruzzo 2009 – Cirelli Azienda Agricola

L’azienda agricola Cirelli lavora vigne in biologico ad Atri, in provincia di Teramo. Abbiamo assaggiato il loro Trebbiano d’Abruzzo, un vino semplice, ma per nulla banale. Facile ma affascinante. Fresco, freschissimo ma altrettanto complesso. Vino di grande intelligenza. Trebbiano d’Abruzzo fino in fondo, senza trucchi o cedimenti all’alloctono.

