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Recensioni vini rossi

  • Colleoni 2003 – Santa Maria Società Agricola

    Colleoni, Santa Maria, Brunello di Montalcino 2003, vino da agricoltura biodinamica

    L’altra faccia di Montalcino, quella renitente alle convocazioni del marketing e delle guide, trova in Santa Maria una realtà di riferimento sotto ogni punto di vista. Il Brunello di Marino Colleoni dice tutto a questo riguardo: è un vino realizzato nel segno della naturalità e della tradizione, regolarmente contraddistinto da un’eleganza non affettata e da ...

  • Marcaleone Grignolino 2010 – Crealto

    Crealto, Grignolino 2010, vino da agricoltura biologica

    Una giovane cantina piemontese, Crealto, ci propone un Grignolino tradizionale davvero interessante. Agricoltura biologica in vigna, un bel terroir e tanta tanta passione completano il carattere sia dell’azienda che della bottiglia… In bocca è “grignolino”…

  • Barbera d’Asti 2007 – Cascina Tavijn

    cascina-tavijn-barbera07, vino biologico piemonte

    In tutti i vini di questa cantina, dal Ruché al Grignolino, la naturalità riesce a convivere con l’eleganza. Non fa eccezione questa Barbera tipica e tradizionale, affinata in vetroresina e prodotta in 2500 bottiglie circa. Già ben nota a chi segue da vicino l’universo naturale, Cascina Tavijn è in crescita continua grazie alla passione e ...

  • Padronale 2006 – Fattoria Cerreto Libri

    cerreto-libri-padronale-2006 vino biodinamico toscana

    Questa volta Andrea Zanfei di Cerreto Libri ha fatto centro. Da uve Sangiovese , Canaiolo, Colorino 60-20-20, nasce questa bottiglia biodinamica di rara ed estrema eleganza. In questa bottigila troviamo la Toscana che tutti desidereremmo, pulita schietta vera, la Toscana di Andrea Zanfei, filosofo, e maestro a racchiudere la sua terra dentro la bottiglia

  • Chianti 2006 – Fattoria Mainoni Guicciardini

    Toscano, fino in fondo,vino di territorio e tradizione. Frutta rossa, terrosità, fungo porcino. Questo è il naso, piacevolmente rustico, di questa bottiglia. Muscoli da vendere, muscoli ma niente ciccia, forza senza eccesso.

  • Syrah 2008 – Stefano Amerighi

    amerighi-stefano-syrah-2008 vino biodinamico toscana

    Stefano Amerighi, agricoltore toscano che produce anche vino sulle colline di Arezzo (Toscana), si è innamorato dello Syrah e l’uva Syrah si è innamorata del suo territorio e delle cure del vignaiolo. Risultato questa bottiglia, un vino di grande fascino e grande espressività.

  • Vespolino 2010 – Vercesi del Castellazzo

    vercesi-del-castellazzo-vespolino2010

    Vercesi del Castellazzo, una storica azienda vitivinicola dell’Oltrepo’ Pavese ci propone questo Vespolino, vitigno autoctono, vinificato in modo tradizionale.  Vinificato in acciaio con una breve macerazione (5 giorni) è un vino tutto da scoprire!

  • Valpolicella Superiore 2008 – Monte dall’Ora Azienda Agricola Biologica

    Monte dall'ora, Valpolicella 2008, vino biodinamico del Veneto

    Un gran bel vino questo Valpolicella di Monte dall’Ora, azienda familiare nel cuore della zona di produzione: San Pietro in Cariano – frazione di Castelrotto. Approccio biodinamico dalla vigna, alla cantina, alla bottiglia. Da bere ora o da invecchiare qualche anno in cantina…

  • Lusenti, Cresta al sole 2006 Gutturnio Superiore Colli Piacentini DOC

    Nel bicchiere rubino carico, limpido. Al naso si percepisce subito la grande eleganza dell’annata 2006, che ha donato anche al “rustico” Gutturnio grande equilibrio, finezza. Le note che escono dal bicchiere sono sono le solite ciliegia, prugna rossa, piccoli frutti di bosco solamente più nette e distinte del solito. Leggera nota di legno ben integrata e per nulla fastidiosa che sparirà, a mio parere, con ancora qualche mese di affinamento in bottiglia. La sensazione di un grande equilibrio si amplifica in bocca, la beva è davvero invitante, l’alcool non è per nulla fastidioso, l’acidità sorregge la struttura senza essere invasiva. Davvero una bellissima interpretazione dell’annata, vino pronto da bere e nello stesso tempo da conservare gelosamente in cantina, prevediamo per questo gutturnio un futuro radioso. Chapeu. Accompagnatelo con carni rosse, meglio se di manzo, formaggi di media lunga stagionatura non erborinati, ma anche ai classici primi emiliani importanti come lasagne alla bolognese, tagliatelle al ragù, e perchè no ai nostri piasrei conditi con il classico sugo di fagioli. Lotto della bottiglia degustata: l 160 08

    Nel bicchiere rubino carico, limpido. Al naso si percepisce subito la grande eleganza dell’annata 2006, che ha donato anche al “rustico” Gutturnio grande equilibrio, finezza. Le note che escono dal bicchiere sono sono le solite ciliegia, prugna rossa, piccoli frutti di bosco solamente più nette e distinte del solito. Leggera nota di legno ben integrata ...

  • Montepulciano d’Abruzzo 2006 – Emidio Pepe Azienda Agricola Bio

    emidio-pepe-montepulciano-d-abruzzo-2006

    L’Azienda Pepe non ha bisogno di molte presentazioni; sono noti a tutti i vertici di qualità che i loro prodotti possono raggiungere, a cui ben poche aziende oggi possono aspirare. Questo Montepulciano non è un vino banale: o lo si ama o lo si odia, non ci sono vie di mezzo.

  • Gutturnio fermo Otto 2009 – Gualdora

    gualdora-vino-bio-gutturnio-otto-2009

    Il giovane Stefano Malerba nella sua azienda sui colli piacentini produce un Gutturnio fermo di tradizione, vinificato in cemento e per la quasi totalità affinato negli stessi contenitori (il 10% della massa viene posta in barrique usate). Vino da agricoltura biologica.

  • Lusenti, La Picciona – Bonarda ferma 2004 Colli piacentini DOC

    lusenti-bonarda-picciona-2004

    Il produttore: Lusenti, Vicobarone di Ziano Piacentino (PC) Grande annata in vigna, uve equilibrate, maturazione perfetta. E , ovviamente il risultato si trova nel bicchiere. Colore molto intenso, senza nessun cedimento sull’unghia. Al naso è pulito, con frutta nera in evidenza, intenso che si evolve e cambia, dando tempo nel bicchiere escono spezie, note di pepe nero. In bocca ...

  • Rosso di Cerasa 2009 – Guccione Azienda Agricola

    Guccione, Rosso Cerasa 2009, vino biodinamico sicilia

    Francesco Guccione, vignaiolo biodinamico siciliano ha lavorato sodo per darci questo vino: un rosso siciliano da uve autoctone, il perricone e il nerello mascalese in parti uguali. Due bei vitigni, una bella mano, una bella sensibilità quella della persona che l’ha prima immaginato e poi seguito nel suo evolversi. Vinificazione naturale, lieviti autoctoni, adatto ad ...

  • S’cètt il rosso di montagna – Crocizia Azienda Agricola

    Agricoltura di montagna, biologica. La coltivazione è biologica, basse le rese, nel 2009 siamo intorno ad 60 quintali per ettaro. Spuma rosata, abbondante e di fine grana, poi rubino limpido ed intenso.

  • Rosso di Valtellina D.O.C. 2009 – Arpepe

    Rosso di Valtellina 2009 - Arpepe

    Valtellina 100%, nebbiolo 100%. Grande prova dei giovani Pelizzatti Perego in arte Arpepe, un vino base che vale una riserva questo Rosso di Valtellina annata 2009. Da bere ora o da invecchiare in cantina, come meglio vi aggrada.

  • Terre a mano Carmignano 2007 – Fattoria di Bacchereto

    Terragno ma non privo di una certa eleganza, il Carmignano di Fattoria di Bacchereto rappresenta da tempo uno dei vertici della denominazione di appartenenza. Il Terre a mano (75% sangiovese, 15%cabernet sauvignon, 10% canaiolo nero) rappresenta l’eccezione alla quale indulge senza difficoltà chiunque guardi con sospetto alla presenza di un vitigno internazionale in un vino ...

  • Pignol 1999 – Bressan Azienda Agricola

    bressan-pignol-1999

    Un vitigno autoctono quasi scomparso, viti vecchie quasi un secolo, un terreno particolare, un affinamento degno di una grande riserva, un interprete di alto livello. Il Pignol di Fulvio Bressan sta tutto all’interno di queste coordinate: un vin de terroir sbalorditivo in quanto a capacità evolutiva, fresco ed elegante, dotato di un carattere che gli ...

  • Vigna i Botri 2006, il fu Morellino di Scansano dei Botri di Ghiaccioforte

    Vigna ai Botri 2006 - Morellino di Scansano biologico

    Vigna ai Botri 2006, un vino a cui la burocrazia ha fatto cambiare nome e denominazione, solo il contenuto della bottiglia rimane lo stesso: uno dei più tradizionali Morellino di Scansano del territorio toscano. Le vigne e le mani sono quelle dei Botri di Ghiaccioforte, piccola azienda vitivinicola a conduzione biologica

  • Ser Balduzio, Montepulciano Riserva 2004 – Fiorano Azienda Agricola

    Pulita, semplice, tipica senza banalità. E’ davvero notevole nella sua linearità, questa Riserva di Montepulciano in purezza che, lo diciamo subito, non teme il confronto con omologhi ben più noti e quotati. A sei anni dalla vendemmia, il Ser Balduzio mette in mostra una freschezza e un’immediatezza che sono proprie del vitigno e che identificano ...

  • L’Attesa 2007 Barbera – Gaetano Solenghi Azienda Agricola

    Vino del cuore. Vino di un amico. Vino vero, da bere fino all’ultima goccia, oggi o tra 10 anni. Rubino carico nel bicchiere. Al naso è barbera, marasca e burro di cacao, mora e amarena.

  • Gutturnio Classico Riserva 2007 – Casa Benna

    Un vino con le spalle larghe, che non difetta certo in carattere e personalità, forse ancora leggermente frenato a livello espressivo dalla necessità di un tempo maggiore per esprimersi.

  • Rosso di Montalcino 2010 – Pian dell’Orino

    Rosso di Montalcino 2010 Pian dell'Orino

    Freschezza aromatica, tipicità, equilibrio gustativo e versatilità a tavola caratterizzano questa annata del Rosso di Montalcino di Pian dell’Orino, l’azienda agricola condotta da Ian Erbach e Caroline Probitzer che secondo i principi dell’agricoltura biodinamica produce vini dal grande carattere terrritoriale

  • Chianti Classico 2007 – La Porta di Vertine

    La Porta di Vertine, Chianti Classico riserva 2007 biologico

    La Porta di Vertine ci regala un altro vino paradigmatico, capace di riassumere in sé un territorio e un vitigno ma soprattutto una storia. Il Chianti Classico di questa cantina non ha nulla a che vedere con l’omologazione che caratterizza buona parte del pianeta del “gallo nero”: è un sangiovese autentico (la collaborazione di Giulio ...

  • Albatreto – Montecucco rosso 2007 – Pierini & Brugi

    bottiglia di Albatreto, Montecucco rosso 2007 di Pierini e Brugi

    Dalla Maremma toscana un bel Montecucco, da bere o lasciare in cantina per qualche annetto. Un vino ottenuto con uve da viticoltura biologica vinificate con grande accortezza.

  • Pergolaia 2007 – Caiarossa

    Caiarossa, Pergolaia 2007

    Chi lo ha detto che il Sangiovese non viene bene sulla costa toscana? Caiarossa con questa stupenda interpretazione smentisce, oltretutto con rapporto qualità prezzo decisamente ottimo.

  • Bricco della Serra 2009 – Il Dolcetto secondo Bera

    Bricco della Serra 2009

    Un Dolcetto, questo di Bera, assolutamente naturale e altrettanto riconoscibile. Cresciuto sulle colline del Monferrato è un vino adatto ad un lungo invecchiamento grande rapporto qualità prezzo, un must per la mia e vostra cantina

  • Trebbiolo 2010 – La Stoppa

    Trebbiolo 2010 rosso fermo dell'azienda agrcola La Stoppa di Rivergaro

    Vino rosso da tavola, potrebbe essere un grande gutturnio, forse qualcuno (leggi consorzio d tutela) dovrebbe rivedere le proprie politiche di controllo. Annata decisimente felice, vino contadino in veste elegante.

  • Cascina Tavijn – Grignolino d’Asti 2008

    Grignolino 2008 di cascina Tavijn

    Una bottiglia dimenticata in cantina, un grignolino che ben si presta ad un medio invecchiamento, un piccolo capolavoro di Nadia Verrua di Cascina Tavijn

  • Chianti – Colli Aretini 2010 – Paterna

    chianti-2010-paterna

    Un gioiello dalle colline toscane, un chianti dalle colline aretine che ben si adatta alla cucina semplice, un vino tutto pasto dal grande rapporto qualità prezzo fatto da Paterna una microcooperativa agricola attiva fin dagli anni 70. Una realtà esemplare non solo per i propri prodotti, ma è stata, ed è tuttora, una fucina di ...

  • Chianti Rufina 2006 – Fattoria Cerreto Libri

    fattoria cerreto libri-chianti-rufina-2006

    Fattoria Cerreto Libri è un’azienda biodinamica nei pressi di Firenze. Questo Chianti Rufina è decisamente particolare e perciò interessante. Prodotto con uve Sangiovese, e una piccola quota di Canaiolo, nel bicchiere si muove con usuale leggerezza. Scalpita, corre, è vivo.

  • Una bottiglia comunarda: Breccia 07 – La Comune Urupia

    Classico taglio Negramaro Montepulciano da viti giovani, impiantate come il nome lascia presagire su un terreno molto ricco di scheletro. Nel bicchiere si presenta color rubino intenso, limpido.

  • Gibril 2008 – Guccione Azienda Agricola

    Figlio di un’annata non semplice, il Gibril è figlio di una concezione che mira a privilegiare gli aspetti meno irruenti della viticoltura siciliana, controbilanciando gli eccessi. Lo produce un viticoltore che si sta imponendo all’attenzione degli appassionati per le scelte coraggiose che caratterizzano il suo operato: Francesco Guccione. Questo vino esprime una natura fragile e ...

  • Vigna I Botri 2006 – I Botri di GhiaccioForte

    Vigna i Botri vive, nell’etichetta, un momento di transizione che ha portato l’uscita di questo 2006 come Igt Maremma Toscana. E’ stato Morellino di Scansano riserva diverrà Nero di Scansano De.Co., prima vino a fregiarsi della denominazine comunale, tanto cara a Gigi Veronelli, in Italia. Denominazione a parte è sempre lui, uno dei miei vini ...

  • Tenuta di Valgiano bianco 2007

    Tenuta di Valgiano, Valgiano bianco 2007

    Una bella bottiglia questo bianco di Tenuta di Valgiano, un vino prodotto solo in poche annate, tra cui questa difficile 2007. Siamo sulle colline lucchesi, nella Toscana minore, qui Saverio Petrilli le cura le vigne con l’agricoltura biodinamica e segue la cantina con la stessa idea di cura non invasiva.

  • La Porta di Vertine, il Chianti Classico Riserva 2007 dalle colline senesi

    La Porta di Vertine, Chianti Classico riserva 2007

    Un bel Chianti Classico dalle sassose colline di Vertine in provincia di Siena agricoltura biologica in vigna e il giusto tempo di affinamento ed ecco questa bella bottiglia: all’uscita la materia era quasi ingombrante. Oggi è tutt’altra musica, il bruco si è fatto farfalla. …

  • Rocce Rosse 1999 – Arpepe

    Ar.Pe.Pe, Sassella Rocce Rosse 1999

    Molto, moltissimo è già stato scritto riguardo a questo vino e all’azienda che lo produce. Il Rocce Rosse è una pietra miliare: è uno dei metri di paragone per fare riferimento alla viticoltura di montagna, al Nebbiolo e, concedetecelo, al vino italiano in generale.

  • Nero d’Avola 2008 – Bosco Falconeria azienda biologica

    Meno di duemila bottiglie prodotte per questo vino territoriale ed essenziale fin dalla concezione, un Nero d’Avola che riesce a coniugare bevibilità e complessità a dispetto di una struttura che risulta ancora da smussare a causa dell’età. Non vi aspettate un rosso rotondo all’insegna dell’avvolgenza, perché il lavoro effettuato da Antonio e Natalia Simeti è ...

  • Macchiona 2006 – La Stoppa

    La Stoppa, Macchiona 2006, vini naturali dei colli piacentini vino biologico

    Ci sono vini a cui si perdona tutto, il residuo zuccherino del 2004, la (relativa) pesantezza del 2003, ma in questa annata non c’è nulla da perdonare, se non la giovinezza, ma questa se ne andrà con gli anni di cantina. Una grande annata di Macchiona.

  • Brunello di Montalcino 2005 – Pian dell’Orino

    “…cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell’ uomo e delle stagioni…”. Che il sangiovese sia un vitigno meteoropatico è cosa nota, così come è noto che il 2005 è stata una annata difficile. Ed è in annate come questa che la mano dell’uomo si fa sentire.

  • Foradori Teroldego Rotaliano DOC 2007 – Elisabetta Foradori

    Rubino intenso, trasparente. Appena aperto al naso una piccola nota di legno dolce, non ancora perfettamente integrato, che sparisce dopo qualche minuto nel bicchiere… peccati di gioventù. Di seguito una nota vegetale di erba tagliata di fresco, ciliegia croccante, note minerali (pietra al sole su tutte), in un deciso susseguirsi.

  • Montecucco Poggio d’Oro 2008 – Le Calle

    le-lecalle-poggio-doro-montecucco, vino biologico toscana

    Un piacevole vino dell’azienda Le Calle, nel centro della D.O.C. Montecucco, sulle colline toscane proprio accanto a Montalcino. Una bella azienda agricola condotta in agricoltura biologica e guidata da Riccardo Catocci dove nasce questo vino da uve sangiovese in purezza: appena versato rapisce l’occhio per il suo colore violaceo, come fosse concentrato, addolcito da leggere ...

  • Rio Rocca Berzemèin 2008 – Agricola del Farneto

    agricola-del-farneto-riorocca2008 vino biodinamico emilia romagna

    Un’azienda davvero particolare questa Agricola del Farneto, che in terra emiliana lavora con vitigni internazionali e con il Marzemino. Risultato davvero interessante da portare in tavola anche nelle occasioni importanti. Da bere ora o da invecchiare qualche anno.

  • Fatila 2005, la regina dell’Oltrepo – Vercesi del Castellazzo

    Continuo a pensare alla croatina, come la vera espressione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese. Forse il pinot nero da spumantizzare è più diffuso, ma lei resta la regina, magari non acclamata ma indiscussa, di queste ripide colline. E la Fatila è la regina delle regine.

  • L’Attesa 2008 Barbera Valtidone – Gaetano Solenghi Azienda Agricola

    Barbera l'Attesa 2008 di Gaetano Solenghi, colli piacentini

    Un piccolo produttore dei colli piacentini (Emilia Romagna) ci propone una barbera sorprendente, parliamo di Gaetano Solenghi e della sua “Attesa”: dal colore violaceo intenso, mi aspetto un naso esagerato, prepotente; invece, con mia piacevolissima sorpresa, i profumi sono di una gentilezza “femminile” entusiasmante; quando sento questi nasi, capisco perché i nostri vecchi erano soliti ...

  • Uis Neris 99 – Borc Dodon

    Uis Neris 99

    Una bella bottiglia friulana di 14 anni, Denis Montanar riesce acora a stupirci. Un taglio merlot cabernet franc di grande fascino. Non tutti gli alloctoni finiscono per nuocere!

  • Brunello di Montalcino 2003 – Pian dell’Orino

    Pian dell’Orino, azienda agricola biodinamica a Montalcino, propone ora in vendita l’annata 2005 del suo Brunello di Montalcino. Abbiamo voluto guardare un po’ indietro, a questa difficile annata 2003.

  • Gutturnio classico superiore 2007 – Casa Benna

    Gutturnio classico superiore, da classica annata calda. La struttura è imponente, la si nota già dal colore appena versato nel calice. Al naso frutta scura, prugna marasca mora, all’inizio un confuse tra loro poi, con il trascorrere del tempo sempre più nette.

  • Taso, Valpolicella Classico Superiore 1998 – Villa Bellini

    villa-bellini-taso-valpolicella-1998

    A dodici anni dalla vendemmia questa Valpolicella non è più una signorina si è fatta donna matura, splendida con le sue prime rughe. Rubino, limpido e brillante, leggero cedimento sull’unghia. Al naso il frutto ha lasciato spazio a sentori complessi, spezie cuoio note balsamiche quasi salmastre.

  • Barbera 2008 – Azienda Agricola BUT di Meistro Flavio

    Logo azienda agricola But

    Da viti ottuagenarie del triangolo d’oro della Barbera…Rubino nel bicchiere, limpido fino all’ultima goccia. Naso sottile, gesso e calcare, frutta che resta in sottofondo, eppur ben definita. Ciliegia e burro di cacao, netti.

  • Barbera Oltrepo Pavese doc 2005 GuSTavO – Piccolo Bacco dei Quaroni

    Rubino nel bicchiere, leggero cedimento sull’unghia. Al naso appena aperto una nota di legno piccolo appena accennata, poi frutta rossa croccante, note balsamiche, e ancora ritorni di maresca e ciliegia. Entra in bocca con leggerezza, si espande riempiendo il cavo orale di bella freschezza.

  • Taso 05 – Villa Bellini

    Come chiede Cecilia, diamo la parola al vino. Rubino, limpido. Al naso è un susseguirsi di fruttini rossi, ciliegia, marasca, fragolina di bosco fresche per nulla marmellatose.

  • Le vin de Jumelage – Borc Dodon

    Un vino ma non solo. Un gemellaggio italo-francese, un progetto educativo per avvicinare i bambini all’agricoltura naturale. Una iniziativa di solidarietà con chi ha davvero bisogno. Tutto ciò in una bottiglia, scusate se è poco.

  • Chianti 2008 – Fattoria Mainoni Guicciardini

    majoni-guicciardini-chianti-2007

    Quello che puoi aspettarti dalla Toscana, quello che puoi aspettarti dal sangiovese, quello che puoi aspettarti dal Chianti. Il 2008 di Majnoini Guicciardini è un vino paradigmatico, limpido, netto, di quelli fatti apposta per narrare un territorio senza artifici. Giovane, maschio, rustico quindi indubbiamente sincero, questo Chianti rappresenta l’anima smarrita, quella vera, di una denominazione ...

  • DalleMore Paestum Rosso 2008 – Casebianche Azienda Agricola

    Giovanissimo il vino, giovanissima l’azienda, bottiglia di gran carattere. La coltivazione è biologica, basse le rese, nel 2008 siamo intorno ad 60 quintali per ettaro. Questa vinificazione (in acciaio) di aglianico, barbera, piediirosso e primitivo in uvaggio, si presenta di un rubino carico, trasparente e luminoso.

  • Granato 2007 – Elisabetta Foradori

    granato 2007

    Una grande bottiglia, somma di tanti fattori: un terroir d’elezione, un’agricoltura biodinamica, una mano felice in cantina. Una grande donna del vino italiano ha saputo mescolare accuratamente tutto questo, ecco il risultato

  • Vigna i Botri 2001, Morellino di Scansano Riserva – I Botri di GhiaccioForte

    I botri di ghiaccioforte, morellino di scansano riserva 2001, vino biologico

    Nove anni abbondanti dalla vendemmia…Rubino con unghia tendente al granato, cristallino fino all’ultima goccia. Il naso si apre dopo un paio di minuti di bicchiere, le note eteree veicolano prima una sottile spezia ( noce moscata, cannella e chiodo di garofano, tabacco biondo) poi un frutto, maturo ma agile, di maresca e mora.

  • Ishac 2008 – Porta del Vento

    Solitamente non usiamo il decanter, ma a volte ne vale la pena. All’apertura della bottiglia si notavano più odori che profumi, ed anche all’assaggio il vino risultava scisso nelle sue componenti. Una decisa girata nell’Ovarius e la musica cambia completamente.

  • Etnella – Notti Stellate 2010

    notti stellate 2010

    Stappiamo un “Notti stellate 2010″ di Davide Bentivegna in arte Etnella. Un rosso (anche) per l’estate che dalle pendici dell’Etna allieta la nostra torrida estate emiliana. Nerello Mascalese quasi in purezza dal tannino levigato già molto piacevole ora, ma destinato a migliorare ancora nei prossimi anni con l’aiuto del tempo e della bottiglia

  • Schioppettino 04 – Bressan Azienda Agricola

    Schioppettino, ribolla nera, pokalça, pòcanza. Tanti nomi, una sola uva, qua siamo in terre di confine. Viti antiche site sul fondovalle dell’Isonzo, più ciotoli che terra. Lunghe macerazioni e lunghi invecchiamenti in botte grande. Tutto questo da un vino di rubino, limpido.

  • Pignol 99, il Mondiale di Fulvio Bressan

    pignol 1999 di Fulvio Bressan

    Campioni del Mondo. La sera della finale di Rio, ben altra sfida si è tenuta tra un cappone nostrano e il Pignol 99 di Fulvio Bressan. All’ultimo minuto dei supplementari vince il vino. Festeggino pure a birra i tedeschi, io mi scolo l’ultimo goccio a notte inoltrata.

  • Sassella Vigna Regina 1999 – Arpepe

    arpepe-vigna-regina-1999 vino di valtellina

    Verso il vino nel bicchiere: è una lente granata di inusitata bellezza. L’ampia unghia è quasi trasparente, con dei leggeri riflessi aranciati. Leggerezza. Parola che trova pieno compimento di significato dentro questo calice. Forse, piuttosto che chiedermi cosa questo vino è, mi dovrei chiedere quello che non è.

  • Runchet 2004 – Trinchero Antica Azienda Agricola

    Generoso e intenso, tipico figlio della filosofia produttiva di Ezio Trinchero: il Runchet è un Freisa anomalo, capace di stupire per la complessità, la struttura e la personalità da grande rosso. Quaranta giorni di macerazione possono sembrare una pratica estrema per un Freisa, ma rendono questo vino affascinante e dotato di un notevole potenziale evolutivo, ...

  • Valdibà – Dolcetto di Dogliani DOC 2007 – San Fereolo

    valdiba 07 - dolcetto di Dogliani DOC - San Fereolo

    Semplicemente un grande vino questo Valdibà 2007 di San Fereolo. Uve da agricoltura biodinamica, la mano felice di Nicoletta Bocca in cantina. Uno splendido vino targato Dogliani e non mi si venga a dire che è Langa minore

  • Fiorano, Terre di Giobbe 2008 Rosso Piceno Superiore

    Fiorano, Terre di Giobbe

    Questo Rosso Piceno Superiore propone un taglio classico delle basse Marche: Montepulciano e Sangiovese con un piccolo saldo di Merlot. Era buono da giovane, ora è un gioiellino ed ha ancora davanti una lunga vita e ottime possibilità di evoluzione.

  • Solatìo della Cerreta 2005 – Podere La Cerreta Azienda Agricola Biodinamica

    Ecco uno dei (non pochi) esempi di quella Toscana pulita e autentica che resta sé stessa anche quando si targa Igt. Il Solatio, – 85% sangiovese più aggiunte variabili di merlot, cabernet sauvignon, foglia tonda, barsaglina e colorino – affina per un anno in legni piccoli e per un anno in bottiglia.

  • Anteo 2005 – Santa Maria Società Agricola

    sante-marie-anteo-2005

    Marino Colleoni, Podere Santa Maria, lombardo trapiantato in quel di Montalcino, ovvero la serietà in persona. Questo “non” brunello non lo convinceva fino in fondo per i profumi, da qui la decisione di declassarlo ad IGT Toscana.

  • Nero d’Avola 2009 – Bosco Falconeria

    Nero d'Avola 2009 di Bosco Falconeria

    Bella interpretazione del classico vitigno siciliano questo Nero d’Avola di Bosco Falconeria, una bottiglia dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Agricoltura biologica, vinificazione con lieviti indigeni. Da il meglio abbinato alla cucina isolana.

  • Valpolicella classico superiore 2006 – Monte dall’Ora Azienda Agricola Biologica

    Monte dall’Ora è un’azienda biologica che ha intrapreso la strada della biodinamica e rappresenta una delle espressioni più interessanti tra realtà nate di recente in Valpolicella e nell’intero Veneto. Questo Valpolicella Classico Superiore, ottenuto come da tradizione da uve leggermente appassite, può raccontare molto a proposito della filosofia di una cantina che ha scelto di ...

  • San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani secondo Nicoletta Bocca

    sanfereolo-dolcetto-dogliani-2006

    San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani DOCG che amorevolmente consegna ai nostri palati l’omonima azienda vitivinicola condotta da Nicoletta Bocca. Agricoltura biodinamica in vigna, concezione biodinamica del lavoro in cantina, anzi, del lavoro in generale: attesa dei tempi richiesti dalle uve nella loro trasformazione, attento e rispettoso accompagnamento sia in vigna che in cantina.