
Nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido.
Alla prima annusata si capisce subito che abbiamo a che fare con un grande vino.
Ricordi di pesca bianca, note agrumate, sensazioni di grande freschezza.
In bocca è il massimo del piacere, perfetta la corrispondenza al naso, la grande massa zuccherina quasi non si avverte, l'acidità la controbilancia perfettamente, rendendo la beva fin troppo facile.
Finale lungo e sapido, lascia la bocca pulita senza ritorni amari.
Nessun sapore di lievito artificiale, la rifermentazione è si in autoclave, ma lunga e senza aggiunte di alcunchè, se non della necessaria solforosa per garantire la conservazione.
Abbinatelo a classicissimi dolci, crostate di frutta su tutti, ma se volete stupire (e stupirvi) mettetelo a fianco di salumi stagionati dolci come pancette, coppe, lardo.
L'abbinamento è perfetto per una merenda campagnola.
Vino da bere giovane, ma se volete osare con abbinamenti, anche un paio di cantina non fanno male, anzi.
Data della degustazione: 14/05/09
Lotto:310/08