Capovolto 2008 Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore
La Marca di San Michele -(Ancona - Marche)

Bottiglia di Capovolto 2008 della Marca di San Michele

Richiama l’immagine di un frutteto in primavera, questo Verdicchio capace di rifuggire le pose caricaturali – dolcezze e rotondità estranee alle caratteristiche del vitigno, ricerca esasperata di una struttura imponente - assunte da diversi campioni della categoria. Freschezza, pulizia espressiva e bevibilità sono i punti di forza di un vino prodotto secondo la concezione naturale e inequivocabilmente militante di questa giovane azienda, già al centro dell’interesse di appassionati e addetti ai lavori per i connotati etici che contraddistinguono il suo lavoro. Il nome “Capovolto” fa riferimento dall’omonima tecnica di allevamento delle viti utilizzata decenni fa dai vignaioli della zona di Cupramontana. Vigneti su terreno argilloso – calcareo a circa 350 mt. di altezza, affinamento in acciaio (8 mesi) poi in vetro (6 mesi), circa 10mila le bottiglie prodotte. Il rapporto qualità – prezzo è notevole.

Colore paglierino scarico con riflessi verdi.

Il naso - lineare e pulito - è fresco e primaverile. Dopo la ritrosia iniziale si concede con un’intensità sorprendente: ne risulta un impianto olfattivo suadente, con fieno, erba tagliata e fiori bianchi in bella evidenza accanto a una mineralità che vivacizza il quadro complessivo. E’ un vino che non necessita di una grande complessità olfattiva per essere comunicativo.

In bocca l’ingresso è morbido, poi vena minerale e sapidità sostengono la tensione conferendo dinamicità e profondità all’assaggio. Lo sviluppo gustativo progredisce fluido; qualche sbalzo in chiusura è compensato da un finale di buona persistenza e di grande pulizia espressiva, davvero piacevole. Non ostenta e non stanca.

Abbinamenti consigliati: si tratta di un prodotto di buona versatilità. La freschezza ne fa un ottimo compagno per il pesce crudo in genere, ma anche per diverse preparazioni a base di crostacei come per qualsiasi piatto con pomodoro. Lo consigliamo anche con dei tortelli alle erbette.

Data della degustazione: 08/01/2011


Note di degustazione a cura di Marco Arturi