
Una bottiglia da viticoltura di montagna, da vigneti in vista o quasi del mare. Vigne centenarie a piede franco, vecchissimi "alberi" coltivati da sempre in biologico. Antichi vitigni autoctoni campani, il tintore e il piedirosso, recuperati dal lavoro di Alfonso Arpino e della sua famiglia.
Tutto questo da un vino di colore rubino, limpido.
In bocca perfetta la corrispondenza col naso, tornano le spezie ed i fiori.
Tannini dolci, nitidi e precisi.
Concludendo: un vino antico, diverso, un patrimonio dell'umanità da non perdere.
Data della degustazione: 22/10/08
Lotto: L0205
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