
Un prodotto figlio di un’intuizione. Prima del “Sorriso di cielo”, la Malvasia dei Colli piacentini era un vino frizzante e leggero; dal 1991 – primo anno di commercializzazione di questa etichetta – in avanti la conosciamo anche come vino fermo, strutturato e longevo, che trova forse la sua massima espressione nell’interpretazione di questa azienda che ha scelto da tempo di adottare pratiche sostenibili. Acciaio per quattro mesi sui lieviti, poi vetro; poco più di 11 mila le bottiglie prodotte.
Colore giallo paglierino intenso.
Suadente l’impatto olfattivo, che regala sensazioni di albicocca secca, brioche e sentori agrumati, assecondate da una florealità fresca e piacevole (acqua di rose, fiori di campo) in un quadro reso vivace da una leggera vena minerale; si impone con una modalità forse ancora un filo aggressiva, che non tarderà tuttavia placarsi per regalare uno sviluppo odoroso più armonico
Intenso e avvolgente, in bocca è sostenuto da un’acidità sottile ma incisiva. Nel lungo finale ritornano le sensazioni già riscontrate al naso, che aprono la strada a una notevole persistenza. Invita al secondo assaggio. Anche al palato è destinato a crescere ulteriormente.
Abbinamenti consigliati: foie gras, tortelli alle erbe, salmone affumicato, formaggi a media stagionaturAbbinamenti consigliati: foie gras, tortelli alle erbe, salmone affumicato, formaggi a media stagionatura
Servitelo sui 12-14°.
Data della degustazione: 21/09/2010
Recensione a cura di Marco Arturi