
1997, vinificato senza aggiunte di solforosa.
Apriamo la bottiglia con grande curiosità e anche un poco di apprensione.
Nel bicchiere è di un bel rubino carico, con un piccolissimo accenno di aranciato sull'unghia.
Mettiamo il naso nel bicchiere, sono passati 30 minuti dall'apertura della bottiglia.
Notiamo una gran complessità, frutta rossa matura, mineralità e terrosità decisamente toscane, un po di legno ben integrato date dalla barrique, nessun cenno di ossidazione.
Assaggiamo il vino c'è tutto, ancora giovane. Acidità spiccata, grande struttura, alcool ben integrato e per nulla fastidioso nonostante i 14°.
Pieno, sapido, minerale, appagante.
Beva facile, nonostante la struttura decisamente imponente, finale decisamente lungo.
Grande equilibrio insomma, grande annata, grande vino, ancora con ampi margini di miglioramento nel corso degli anni.
A dodici anni dalla vendemmia, a nove dall'imbottigliamento, sembra incredibile, per un vino senza solfiti aggiunti.
Da abbinare a piatti di cacciagione robusta, carni rosse importanti, insomma un vino da cinghiale, toscano fino in fondo e come tale perfetto con i piatti locali.
Servitelo sui 18° C
Data della degustazione: 10/03/09
Lotto 00-04