
Semplice, ma per nulla banale.
Facile ma affascinante.
Fresco, freschissimo ma altrettanto complesso.
Vino di grande intelligenza.
Trebbiano d'Abruzzo fino in fondo, senza trucchi o cedimenti all'alloctono.
Fiori e frutti gialli, susina e margherite gialle su tutto, pulito elegante anche con l'innalzamento della temperatura.
La bocca è di grande equilibrio, sapida ed avvolgente, grassa ed elegante, giustamente acida. Sapido finisce lunghetto per un vino giovane, vinificato in acciaio.
Abbinatelo a fritti di mare o di verdure, formaggi di breve stagionatura, ma anche a carni bianche come scaloppine di pollo, on bocconcini di vitello in salse delicate.
Adattissimo ad essere servito a bicchiere, oltre al comodo tappo a vite, possiamo dirvi che regge tranquillamente almeno 3 giorni di apertura.
Degustazione del 25 settembre 2011 a cura di paolo Rusconi
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