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Vini recensiti Piemonte

In questa pagina potete trovare alcune delle recensioni dei vini piemontesi pubblicate su Sorgentedelvino.it. Per leggere tutte le recensioni potete cliccare su questo link alla categoria.

  • Barbera d’Asti Superiore 2006 – Ezio Trinchero

    trinchero-barbera-superiore-2006

    A sei anni dalla vendemmia assaggiamo questa Barbera d’Asti Superiore 2006 di Ezio Trinchero, è l’annata attualmente in vendita. Uve provenienti da vigne di 25-30-55 anni condotte con metodo biologico e vinificate senza aggiunta di lieviti estranei, affinato in botte grande per 3 anni. Un vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo

  • Barbera 2008 – Azienda Agricola BUT di Meistro Flavio

    Logo azienda agricola But

    Da viti ottuagenarie del triangolo d’oro della Barbera…Rubino nel bicchiere, limpido fino all’ultima goccia. Naso sottile, gesso e calcare, frutta che resta in sottofondo, eppur ben definita. Ciliegia e burro di cacao, netti.

  • San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani secondo Nicoletta Bocca

    sanfereolo-dolcetto-dogliani-2006

    San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani DOCG che amorevolmente consegna ai nostri palati l’omonima azienda vitivinicola condotta da Nicoletta Bocca. Agricoltura biodinamica in vigna, concezione biodinamica del lavoro in cantina, anzi, del lavoro in generale: attesa dei tempi richiesti dalle uve nella loro trasformazione, attento e rispettoso accompagnamento sia in vigna che in cantina.

  • Valdibà – Dolcetto di Dogliani DOC 2007 – San Fereolo

    valdiba 07 - dolcetto di Dogliani DOC - San Fereolo

    Semplicemente un grande vino questo Valdibà 2007 di San Fereolo. Uve da agricoltura biodinamica, la mano felice di Nicoletta Bocca in cantina. Uno splendido vino targato Dogliani e non mi si venga a dire che è Langa minore

  • Runchet 2004 – Trinchero Antica Azienda Agricola

    Generoso e intenso, tipico figlio della filosofia produttiva di Ezio Trinchero: il Runchet è un Freisa anomalo, capace di stupire per la complessità, la struttura e la personalità da grande rosso. Quaranta giorni di macerazione possono sembrare una pratica estrema per un Freisa, ma rendono questo vino affascinante e dotato di un notevole potenziale evolutivo, ...

  • Cascina Tavijn – Grignolino d’Asti 2008

    Grignolino 2008 di cascina Tavijn

    Una bottiglia dimenticata in cantina, un grignolino che ben si presta ad un medio invecchiamento, un piccolo capolavoro di Nadia Verrua di Cascina Tavijn

  • Bricco della Serra 2009 – Il Dolcetto secondo Bera

    Bricco della Serra 2009

    Un Dolcetto, questo di Bera, assolutamente naturale e altrettanto riconoscibile. Cresciuto sulle colline del Monferrato è un vino adatto ad un lungo invecchiamento grande rapporto qualità prezzo, un must per la mia e vostra cantina

  • Barbera d’Asti 2007 – Cascina Tavijn

    cascina-tavijn-barbera07, vino biologico piemonte

    In tutti i vini di questa cantina, dal Ruché al Grignolino, la naturalità riesce a convivere con l’eleganza. Non fa eccezione questa Barbera tipica e tradizionale, affinata in vetroresina e prodotta in 2500 bottiglie circa. Già ben nota a chi segue da vicino l’universo naturale, Cascina Tavijn è in crescita continua grazie alla passione e ...

  • Marcaleone Grignolino 2010 – Crealto

    Crealto, Grignolino 2010, vino da agricoltura biologica

    Una giovane cantina piemontese, Crealto, ci propone un Grignolino tradizionale davvero interessante. Agricoltura biologica in vigna, un bel terroir e tanta tanta passione completano il carattere sia dell’azienda che della bottiglia… In bocca è “grignolino”…

  • Claudio Mariotto – Montemirano 2009

    montemirano 2009, croatina dei colli tortonesi di Claudio Mariotto

    Una croatina in purezza dei Colli Tortonesi, un vino dal profilo nordico che stappiamo a 4 anni dalla vendemmia: Claudio Mariotto regala agli appassionati una gran bella bottiglia, già godibile ora ma con grandi prospettive di invecchiamento, decisamente all’altezza del suo più noto Timorasso

  • Derthona 2008 – Claudio Mariotto Azienda Agricola

    L’etichetta recita “timorasso, un territorio, un vino”. Nulla di più vero. Questo bianco connota la zona, questo territorio che non è quasi più Piemonte e non è ancora Oltrepo. Il timorasso è un autoctono dei Colli tortonesi salavto dall’obblio dalla folle lungimiranza di alcuni viticoltori, Walter Massa e il nostro Claudio su tutti.

  • San Vito 2008 – Valli Unite

    E’ una lettura del timorasso semplice ma non didattica, quella del San Vito di Valli Unite, che lascia trasparire in maniera inequivocabile un grande rispetto per il territorio e per un vitigno che non finisce di stupire per le sue qualità. Tutto giocato sul contrasto tra acidità e morbidezze, questo è un campione di buona ...