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Vini recensiti Sicilia
- Figlio di un’annata non semplice, il Gibril è figlio di una concezione che mira a privilegiare gli aspetti meno irruenti della viticoltura siciliana, controbilanciando gli eccessi. Lo produce un viticoltore che si sta imponendo all’attenzione degli appassionati per le scelte coraggiose che caratterizzano il suo operato: Francesco Guccione. Questo vino esprime una natura fragile e ...
“Wednesday Morning, 3 AM – The Sound of Silence”. Originale come questo brano, ideale colonna sonora. Ovviamente Simon and Garfunkel. Un silenzio che urla la tranquillità dell’alta collina dell’interno siciliano. Calore e freschezza, territorialità e diversità. Autore Porta del Vento, territorio Camporeale (Palermo), agricoltura biodinamica.
Continua a rappresentare una delle interpretazioni più convincenti del Catarratto in purezza, questo Porta del Vento: corpo e bevibilità, versatilità e territorialità, tutto riesce a convivere in equilibrio in questo bianco che lascia anche presagire buone prospettive in termini evolutivi. Un vino ben fatto, insomma, figlio di un territorio particolare e di una scelta inequivocabilmente ... Francesco Guccione, vignaiolo biodinamico siciliano ha lavorato sodo per darci questo vino: un rosso siciliano da uve autoctone, il perricone e il nerello mascalese in parti uguali. Due bei vitigni, una bella mano, una bella sensibilità quella della persona che l’ha prima immaginato e poi seguito nel suo evolversi. Vinificazione naturale, lieviti autoctoni, adatto ad ... Bella interpretazione del classico vitigno siciliano questo Nero d’Avola di Bosco Falconeria, una bottiglia dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Agricoltura biologica, vinificazione con lieviti indigeni. Da il meglio abbinato alla cucina isolana.
- Solitamente non usiamo il decanter, ma a volte ne vale la pena. All’apertura della bottiglia si notavano più odori che profumi, ed anche all’assaggio il vino risultava scisso nelle sue componenti. Una decisa girata nell’Ovarius e la musica cambia completamente.
- Senza solfiti aggiunti, eppure nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido e brillante. Al naso è giovannissimo, fresco, con note di pesca gialla, fiori, leggeri agrumi. In bocca è scattante, nessuna nota ossidativa, presenta una acidità decisa, quasi citrina, sapido.
- Meno di duemila bottiglie prodotte per questo vino territoriale ed essenziale fin dalla concezione, un Nero d’Avola che riesce a coniugare bevibilità e complessità a dispetto di una struttura che risulta ancora da smussare a causa dell’età. Non vi aspettate un rosso rotondo all’insegna dell’avvolgenza, perché il lavoro effettuato da Antonio e Natalia Simeti è ...
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