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Vini recensiti

Bottiglia dopo bottiglia trovate in questa pagina le recensioni dei vini assaggiati per voi dalla nostra redazione. Molti di questi vini sono venduti direttamente dai produttori sulle pagine di questo sito, non perdete l’occasione di berli a casa vostra!

  • Pignol 99, il Mondiale di Fulvio Bressan

    pignol 1999 di Fulvio Bressan

    Campioni del Mondo. La sera della finale di Rio, ben altra sfida si è tenuta tra un cappone nostrano e il Pignol 99 di Fulvio Bressan. All’ultimo minuto dei supplementari vince il vino. Festeggino pure a birra i tedeschi, io mi scolo l’ultimo goccio a notte inoltrata.

  • Bricco della Serra 2009 – Il Dolcetto secondo Bera

    Bricco della Serra 2009

    Un Dolcetto, questo di Bera, assolutamente naturale e altrettanto riconoscibile. Cresciuto sulle colline del Monferrato è un vino adatto ad un lungo invecchiamento grande rapporto qualità prezzo, un must per la mia e vostra cantina

  • Chianti – Colli Aretini 2010 – Paterna

    chianti-2010-paterna

    Un gioiello dalle colline toscane, un chianti dalle colline aretine che ben si adatta alla cucina semplice, un vino tutto pasto dal grande rapporto qualità prezzo fatto da Paterna una microcooperativa agricola attiva fin dagli anni 70. Una realtà esemplare non solo per i propri prodotti, ma è stata, ed è tuttora, una fucina di ...

  • Rosso di Montalcino 2010 – Pian dell’Orino

    Rosso di Montalcino 2010 Pian dell'Orino

    Freschezza aromatica, tipicità, equilibrio gustativo e versatilità a tavola caratterizzano questa annata del Rosso di Montalcino di Pian dell’Orino, l’azienda agricola condotta da Ian Erbach e Caroline Probitzer che secondo i principi dell’agricoltura biodinamica produce vini dal grande carattere terrritoriale

  • Pergolaia 2007 – Caiarossa

    Caiarossa, Pergolaia 2007

    Chi lo ha detto che il Sangiovese non viene bene sulla costa toscana? Caiarossa con questa stupenda interpretazione smentisce, oltretutto con rapporto qualità prezzo decisamente ottimo.

  • Fiorano, Terre di Giobbe 2008 Rosso Piceno Superiore

    Fiorano, Terre di Giobbe

    Questo Rosso Piceno Superiore propone un taglio classico delle basse Marche: Montepulciano e Sangiovese con un piccolo saldo di Merlot. Era buono da giovane, ora è un gioiellino ed ha ancora davanti una lunga vita e ottime possibilità di evoluzione.

  • Granato 2007 – Elisabetta Foradori

    granato 2007

    Una grande bottiglia, somma di tanti fattori: un terroir d’elezione, un’agricoltura biodinamica, una mano felice in cantina. Una grande donna del vino italiano ha saputo mescolare accuratamente tutto questo, ecco il risultato

  • Uis Neris 99 – Borc Dodon

    Uis Neris 99

    Una bella bottiglia friulana di 14 anni, Denis Montanar riesce acora a stupirci. Un taglio merlot cabernet franc di grande fascino. Non tutti gli alloctoni finiscono per nuocere!

  • Offida docg Pecorino 2009 – Valle del Sole

    pecorino-valle-del-sole-2009

    Dal sud delle Marche un grande vino bianco italiano, un vino deciso, di grande struttura e bevibilità.

  • Claudio Mariotto – Montemirano 2009

    montemirano 2009, croatina dei colli tortonesi di Claudio Mariotto

    Una croatina in purezza dei Colli Tortonesi, un vino dal profilo nordico che stappiamo a 4 anni dalla vendemmia: Claudio Mariotto regala agli appassionati una gran bella bottiglia, già godibile ora ma con grandi prospettive di invecchiamento, decisamente all’altezza del suo più noto Timorasso

  • Etnella – Notti Stellate 2010

    notti stellate 2010

    Stappiamo un “Notti stellate 2010″ di Davide Bentivegna in arte Etnella. Un rosso (anche) per l’estate che dalle pendici dell’Etna allieta la nostra torrida estate emiliana. Nerello Mascalese quasi in purezza dal tannino levigato già molto piacevole ora, ma destinato a migliorare ancora nei prossimi anni con l’aiuto del tempo e della bottiglia

  • Ar.Pe.Pe: la tripla verticale

    Degustazione vini Arpepe

    5 annate di Rocce Rosse, 4 di Vigna Regina, 3 di Ultimi Raggi. Una degustazione, unica, irripetibile, bellissima. Emauele Pelizzatti Perego ci presenta le riserve di Arpepe. Passato Presente e Futuro di una azienda che ha fatto e continuerà a fare la storia del vino italiano.

  • I grandi vini piacentini hanno bisogno di affinamento in bottiglia

    Bottiglie nella cantina di invecchiamento della Stoppa

    Il 22 giugno sui colli piacentini è avvenuta un piccola cosa molto importante: una piccola degustazione del gruppo Degustatori Associati della Valtidone dedicata ai vini vecchi del territorio. In questo frangente si è scoperto che “i grandi vini piacentini hanno bisogno di invecchiamento in bottiglia”, lo dicevamo da anni sostenendo a spada tratta il lavoro ...

  • Bianco della Castellada 2007

    bottiglia di bianco della Castellada 2007

    Bella bottiglia figlia dell’annata calda, pronta bere ora oppure da lasciar affinare in cantina per qualche anno. Nicolò Bensa ha compiuto un piccolo miracolo aiutato dal grande terroir di Oslavia.

  • Trebbiolo 2010 – La Stoppa

    Trebbiolo 2010 rosso fermo dell'azienda agrcola La Stoppa di Rivergaro

    Vino rosso da tavola, potrebbe essere un grande gutturnio, forse qualcuno (leggi consorzio d tutela) dovrebbe rivedere le proprie politiche di controllo. Annata decisimente felice, vino contadino in veste elegante.

  • Palistorti Bianco 2010 – Tenuta di Valgiano

    palistorti-bianco-2010

    Un bianco caldo, solare, mediterraneo decisamente figlio dell’annata. Un vino da tavola nel senso nobile. Un toscano vero che sicuramente piacerà anche agli amanti dei vini nordici.

  • Cascina Tavijn – Grignolino d’Asti 2008

    Grignolino 2008 di cascina Tavijn

    Una bottiglia dimenticata in cantina, un grignolino che ben si presta ad un medio invecchiamento, un piccolo capolavoro di Nadia Verrua di Cascina Tavijn

  • Rosso di Valtellina D.O.C. 2009 – Arpepe

    Rosso di Valtellina 2009 - Arpepe

    Valtellina 100%, nebbiolo 100%. Grande prova dei giovani Pelizzatti Perego in arte Arpepe, un vino base che vale una riserva questo Rosso di Valtellina annata 2009. Da bere ora o da invecchiare in cantina, come meglio vi aggrada.

  • Valdibà – Dolcetto di Dogliani DOC 2007 – San Fereolo

    valdiba 07 - dolcetto di Dogliani DOC - San Fereolo

    Semplicemente un grande vino questo Valdibà 2007 di San Fereolo. Uve da agricoltura biodinamica, la mano felice di Nicoletta Bocca in cantina. Uno splendido vino targato Dogliani e non mi si venga a dire che è Langa minore

  • La Matta 2011 – Spumante sur Lie – Casebianche

    La Matta di CaseBianche, spumante naturale da uve fiano in purezza

    D’estate a tutto pasto, di questa stagione come aperitivo. Un imprevedibile spumante sur lie di Casebianche direttamente dalla Campania. Da uve fiano, una bolla naturalmente selvatica e un bicchiere piacevolissimo, dalla beva trascinante.

  • Albatreto – Montecucco rosso 2007 – Pierini & Brugi

    bottiglia di Albatreto, Montecucco rosso 2007 di Pierini e Brugi

    Dalla Maremma toscana un bel Montecucco, da bere o lasciare in cantina per qualche annetto. Un vino ottenuto con uve da viticoltura biologica vinificate con grande accortezza.

  • Nero d’Avola 2009 – Bosco Falconeria

    Nero d'Avola 2009 di Bosco Falconeria

    Bella interpretazione del classico vitigno siciliano questo Nero d’Avola di Bosco Falconeria, una bottiglia dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Agricoltura biologica, vinificazione con lieviti indigeni. Da il meglio abbinato alla cucina isolana.

  • Garganega sui Lieviti 2011 – Giovanni Menti

    garganega sui lieviti - menti giovanni

    L’azienda vitivinicola Giovanni Menti ci propone una bella Garganega rifermentata in bottiglia sui suoi lieviti. Grande vino per aperitivi estivi o cene leggere da uve coltivate in agricoltura biodinamica su terre vulcaniche a Gambellara (VI)

  • Borc Sandrigo 2009 – Borc Dodon

    borc sandrigo 09 tocai friulano di denis montanar

    Autentico e tipico, il Borc Sandrigo è l’ennesima conferma della pulizia che caratterizza il lavoro di Denis Montanar, friuliano orgoglioso di essere contadino prima ancora che viticoltore. Siamo di fronte a un vino che non cerca l’ostentazione ma preferisce farsi ricordare per bevibilità e versatilità.

  • Barbera d’Asti Superiore 2006 – Ezio Trinchero

    trinchero-barbera-superiore-2006

    A sei anni dalla vendemmia assaggiamo questa Barbera d’Asti Superiore 2006 di Ezio Trinchero, è l’annata attualmente in vendita. Uve provenienti da vigne di 25-30-55 anni condotte con metodo biologico e vinificate senza aggiunta di lieviti estranei, affinato in botte grande per 3 anni. Un vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo

  • La Porta di Vertine, il Chianti Classico Riserva 2007 dalle colline senesi

    La Porta di Vertine, Chianti Classico riserva 2007

    Un bel Chianti Classico dalle sassose colline di Vertine in provincia di Siena agricoltura biologica in vigna e il giusto tempo di affinamento ed ecco questa bella bottiglia: all’uscita la materia era quasi ingombrante. Oggi è tutt’altra musica, il bruco si è fatto farfalla. …

  • Oracolo 2010 di Marco Cordani, un bianco dai Colli Piacentini

    Oracolo 2010, vino bianco di Marco Cordani - Colli Piacentini

    Marco Cordani, un piccolo vignaiolo che produce vino con metodi tradizionali nei colli piacentini nei pressi di Carpaneto, ci propone questa interessante bottiglia, l’Oracolo vendemmia 2010: uvaggio di vitigni tradizionali piacentini con un leggero appassimento e  vinificazione naturale

  • Vigna i Botri 2006, il fu Morellino di Scansano dei Botri di Ghiaccioforte

    Vigna ai Botri 2006 - Morellino di Scansano biologico

    Vigna ai Botri 2006, un vino a cui la burocrazia ha fatto cambiare nome e denominazione, solo il contenuto della bottiglia rimane lo stesso: uno dei più tradizionali Morellino di Scansano del territorio toscano. Le vigne e le mani sono quelle dei Botri di Ghiaccioforte, piccola azienda vitivinicola a conduzione biologica

  • Tenuta di Valgiano bianco 2007

    Tenuta di Valgiano, Valgiano bianco 2007

    Una bella bottiglia questo bianco di Tenuta di Valgiano, un vino prodotto solo in poche annate, tra cui questa difficile 2007. Siamo sulle colline lucchesi, nella Toscana minore, qui Saverio Petrilli le cura le vigne con l’agricoltura biodinamica e segue la cantina con la stessa idea di cura non invasiva.

  • San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani secondo Nicoletta Bocca

    sanfereolo-dolcetto-dogliani-2006

    San Fereolo 2006, il Dolcetto di Dogliani DOCG che amorevolmente consegna ai nostri palati l’omonima azienda vitivinicola condotta da Nicoletta Bocca. Agricoltura biodinamica in vigna, concezione biodinamica del lavoro in cantina, anzi, del lavoro in generale: attesa dei tempi richiesti dalle uve nella loro trasformazione, attento e rispettoso accompagnamento sia in vigna che in cantina.

  • Barbera 2008 – Azienda Agricola BUT di Meistro Flavio

    Logo azienda agricola But

    Da viti ottuagenarie del triangolo d’oro della Barbera…Rubino nel bicchiere, limpido fino all’ultima goccia. Naso sottile, gesso e calcare, frutta che resta in sottofondo, eppur ben definita. Ciliegia e burro di cacao, netti.

  • Marcaleone Grignolino 2010 – Crealto

    Crealto, Grignolino 2010, vino da agricoltura biologica

    Una giovane cantina piemontese, Crealto, ci propone un Grignolino tradizionale davvero interessante. Agricoltura biologica in vigna, un bel terroir e tanta tanta passione completano il carattere sia dell’azienda che della bottiglia… In bocca è “grignolino”…

  • SassoCarlo Bianco Toscano 2008 – Fattoria di Bacchereto

    bacchereto-terre-a-mano-sassocarlo-bianco2008

    La Fattoria di Bacchereto, dalle colline di Carmignano in provincia di Prato (Toscana), ci propone un bel bianco da uvaggio classico toscano: trebbiano e malvasia con prevalenza del primo vitigno. Una settimana di macerazione sulle bucce. Oro antico nel bicchiere, quasi a ricordare le rotte della malvasia nell’antichità. Al naso è spezia di sottofondo, la ...

  • Lillatrino 2010 – PIERINIeBRUGI

    pierini-brugi-lillatrino2010, vermentino da agricoltura biologica

    Pierini e Brugi gestiscono l’azienda agricola di famglia zona (doc) del Montecucco, nella Maremma toscana: vigne giovani, agricoltura biologica. Abbiamo assaggiato il loro Vermentino in purezza vinificato in bianco, affinato in acciaio e quindi in vetro, un bel bianco adatto alla tavola semplice di oggi

  • Montecucco Poggio d’Oro 2008 – Le Calle

    le-lecalle-poggio-doro-montecucco, vino biologico toscana

    Un piacevole vino dell’azienda Le Calle, nel centro della D.O.C. Montecucco, sulle colline toscane proprio accanto a Montalcino. Una bella azienda agricola condotta in agricoltura biologica e guidata da Riccardo Catocci dove nasce questo vino da uve sangiovese in purezza: appena versato rapisce l’occhio per il suo colore violaceo, come fosse concentrato, addolcito da leggere ...

  • Aleatico 2010 – La Piana

    la-piana di capraia vino rosato aleatico toscano

    La Piana, con i propri vigneti sull’isola di Capraia, ha aggiunto un vino rosato alla propria produzione, ci voleva proprio! Questo è l’archetipo del vino piacevole. Non un bicchiere impegnativo, non un bicchiere sul quale doversi concentrare per poterlo godere a pieno. Solo un vino da bere nei tardi pomeriggi estivi, all’ombra di un portico, ...

  • L’Attesa 2008 Barbera Valtidone – Gaetano Solenghi Azienda Agricola

    Barbera l'Attesa 2008 di Gaetano Solenghi, colli piacentini

    Un piccolo produttore dei colli piacentini (Emilia Romagna) ci propone una barbera sorprendente, parliamo di Gaetano Solenghi e della sua “Attesa”: dal colore violaceo intenso, mi aspetto un naso esagerato, prepotente; invece, con mia piacevolissima sorpresa, i profumi sono di una gentilezza “femminile” entusiasmante; quando sento questi nasi, capisco perché i nostri vecchi erano soliti ...

  • Anteo 2005 – Santa Maria Società Agricola

    sante-marie-anteo-2005

    Marino Colleoni, Podere Santa Maria, lombardo trapiantato in quel di Montalcino, ovvero la serietà in persona. Questo “non” brunello non lo convinceva fino in fondo per i profumi, da qui la decisione di declassarlo ad IGT Toscana.

  • Trebbiano d’Abruzzo 2009 – Cirelli Azienda Agricola

    Cirelli, trebbiano d'Abruzzo da agricoltura biologica

    L’azienda agricola Cirelli lavora vigne in biologico ad Atri, in provincia di Teramo. Abbiamo assaggiato il loro Trebbiano d’Abruzzo, un vino semplice, ma per nulla banale. Facile ma affascinante. Fresco, freschissimo ma altrettanto complesso. Vino di grande intelligenza. Trebbiano d’Abruzzo fino in fondo, senza trucchi o cedimenti all’alloctono.

  • Gutturnio fermo Otto 2009 – Gualdora

    gualdora-vino-bio-gutturnio-otto-2009

    Il giovane Stefano Malerba nella sua azienda sui colli piacentini produce un Gutturnio fermo di tradizione, vinificato in cemento e per la quasi totalità affinato negli stessi contenitori (il 10% della massa viene posta in barrique usate). Vino da agricoltura biologica.

  • Vespolino 2010 – Vercesi del Castellazzo

    vercesi-del-castellazzo-vespolino2010

    Vercesi del Castellazzo, una storica azienda vitivinicola dell’Oltrepo’ Pavese ci propone questo Vespolino, vitigno autoctono, vinificato in modo tradizionale.  Vinificato in acciaio con una breve macerazione (5 giorni) è un vino tutto da scoprire!

  • Cataratto 2010 – Porta del Vento

    porta_del-vento-cataratto2010 vino biodinamico sicilia

    “Wednesday Morning, 3 AM – The Sound of Silence”. Originale come questo brano, ideale colonna sonora. Ovviamente Simon and Garfunkel. Un silenzio che urla la tranquillità dell’alta collina dell’interno siciliano. Calore e freschezza, territorialità e diversità. Autore Porta del Vento, territorio Camporeale (Palermo), agricoltura biodinamica.

  • Rosso di Cerasa 2009 – Guccione Azienda Agricola

    Guccione, Rosso Cerasa 2009, vino biodinamico sicilia

    Francesco Guccione, vignaiolo biodinamico siciliano ha lavorato sodo per darci questo vino: un rosso siciliano da uve autoctone, il perricone e il nerello mascalese in parti uguali. Due bei vitigni, una bella mano, una bella sensibilità quella della persona che l’ha prima immaginato e poi seguito nel suo evolversi. Vinificazione naturale, lieviti autoctoni, adatto ad ...

  • Valpolicella Superiore 2008 – Monte dall’Ora Azienda Agricola Biologica

    Monte dall'ora, Valpolicella 2008, vino biodinamico del Veneto

    Un gran bel vino questo Valpolicella di Monte dall’Ora, azienda familiare nel cuore della zona di produzione: San Pietro in Cariano – frazione di Castelrotto. Approccio biodinamico dalla vigna, alla cantina, alla bottiglia. Da bere ora o da invecchiare qualche anno in cantina…

  • Rio Rocca Berzemèin 2008 – Agricola del Farneto

    agricola-del-farneto-riorocca2008 vino biodinamico emilia romagna

    Un’azienda davvero particolare questa Agricola del Farneto, che in terra emiliana lavora con vitigni internazionali e con il Marzemino. Risultato davvero interessante da portare in tavola anche nelle occasioni importanti. Da bere ora o da invecchiare qualche anno.

  • Syrah 2008 – Stefano Amerighi

    amerighi-stefano-syrah-2008 vino biodinamico toscana

    Stefano Amerighi, agricoltore toscano che produce anche vino sulle colline di Arezzo (Toscana), si è innamorato dello Syrah e l’uva Syrah si è innamorata del suo territorio e delle cure del vignaiolo. Risultato questa bottiglia, un vino di grande fascino e grande espressività.

  • Cristino 2008 – La Piana

    la-piana-capraia-cristino-2008 aleatico passito

    Un passito rosso non scontato, non stucchevole, non monocorde. Il Cristino di Alice Bollani, aleatico in purezza prodotto nel segno della naturalità in meno di 7 mila bottiglie sull’isola di Capraia, è un vino dotato di una comunicatività diretta e di una vivacità espressiva insospettabili in un prodotto della categoria…

  • Chianti Classico 2007 – La Porta di Vertine

    La Porta di Vertine, Chianti Classico riserva 2007 biologico

    La Porta di Vertine ci regala un altro vino paradigmatico, capace di riassumere in sé un territorio e un vitigno ma soprattutto una storia. Il Chianti Classico di questa cantina non ha nulla a che vedere con l’omologazione che caratterizza buona parte del pianeta del “gallo nero”: è un sangiovese autentico (la collaborazione di Giulio ...

  • Sassella Vigna Regina 1999 – Arpepe

    arpepe-vigna-regina-1999 vino di valtellina

    Verso il vino nel bicchiere: è una lente granata di inusitata bellezza. L’ampia unghia è quasi trasparente, con dei leggeri riflessi aranciati. Leggerezza. Parola che trova pieno compimento di significato dentro questo calice. Forse, piuttosto che chiedermi cosa questo vino è, mi dovrei chiedere quello che non è.

  • Padronale 2006 – Fattoria Cerreto Libri

    cerreto-libri-padronale-2006 vino biodinamico toscana

    Questa volta Andrea Zanfei di Cerreto Libri ha fatto centro. Da uve Sangiovese , Canaiolo, Colorino 60-20-20, nasce questa bottiglia biodinamica di rara ed estrema eleganza. In questa bottigila troviamo la Toscana che tutti desidereremmo, pulita schietta vera, la Toscana di Andrea Zanfei, filosofo, e maestro a racchiudere la sua terra dentro la bottiglia

  • Pignol 1999 – Bressan Azienda Agricola

    bressan-pignol-1999

    Un vitigno autoctono quasi scomparso, viti vecchie quasi un secolo, un terreno particolare, un affinamento degno di una grande riserva, un interprete di alto livello. Il Pignol di Fulvio Bressan sta tutto all’interno di queste coordinate: un vin de terroir sbalorditivo in quanto a capacità evolutiva, fresco ed elegante, dotato di un carattere che gli ...

  • Iscadoro Paestum Bianco 2008 – Casebianche Azienda Agricola

    casebianche-iscadoro-bianco-2008, vini naturali campania

    Vino di vigna, uvaggio di fiano, malvasia, trebbiano e altre uve autoctone campane. Lieviti autoctoni, estrema semplicità nella vinificazione, niente trucchi. Bella ricetta!

  • Taso, Valpolicella Classico Superiore 1998 – Villa Bellini

    villa-bellini-taso-valpolicella-1998

    A dodici anni dalla vendemmia questa Valpolicella non è più una signorina si è fatta donna matura, splendida con le sue prime rughe. Rubino, limpido e brillante, leggero cedimento sull’unghia. Al naso il frutto ha lasciato spazio a sentori complessi, spezie cuoio note balsamiche quasi salmastre.

  • Macchiona 2006 – La Stoppa

    La Stoppa, Macchiona 2006, vini naturali dei colli piacentini vino biologico

    Ci sono vini a cui si perdona tutto, il residuo zuccherino del 2004, la (relativa) pesantezza del 2003, ma in questa annata non c’è nulla da perdonare, se non la giovinezza, ma questa se ne andrà con gli anni di cantina. Una grande annata di Macchiona.

  • Colleoni 2003 – Santa Maria Società Agricola

    Colleoni, Santa Maria, Brunello di Montalcino 2003, vino da agricoltura biodinamica

    L’altra faccia di Montalcino, quella renitente alle convocazioni del marketing e delle guide, trova in Santa Maria una realtà di riferimento sotto ogni punto di vista. Il Brunello di Marino Colleoni dice tutto a questo riguardo: è un vino realizzato nel segno della naturalità e della tradizione, regolarmente contraddistinto da un’eleganza non affettata e da ...

  • Vigna i Botri 2001, Morellino di Scansano Riserva – I Botri di GhiaccioForte

    I botri di ghiaccioforte, morellino di scansano riserva 2001, vino biologico

    Nove anni abbondanti dalla vendemmia…Rubino con unghia tendente al granato, cristallino fino all’ultima goccia. Il naso si apre dopo un paio di minuti di bicchiere, le note eteree veicolano prima una sottile spezia ( noce moscata, cannella e chiodo di garofano, tabacco biondo) poi un frutto, maturo ma agile, di maresca e mora.

  • Capovolto 2008 – La Marca di San Michele

    Capovolto 2008, La Marca di San michele, vino biologico delle Marche

    Richiama l’immagine di un frutteto in primavera, questo Verdicchio capace di rifuggire le pose caricaturali assunte da diversi campioni della categoria. Freschezza, pulizia espressiva e bevibilità sono i punti di forza di un vino prodotto secondo la concezione naturale e inequivocabilmente militante di questa giovane azienda, già al centro dell’interesse di appassionati e addetti ai ...

  • Monte di Grazia Bianco 2008 – Monte di Grazia Azienda Agricola Biologica

    montedigrazia-vino-bianco-2008 biologico campania

    Costiera Amalfitana, ad alta quota. Conosciamo Alfonso di Monte di Grazia per le sue viti centenarie, ma questo bianco è davvero un grande vino. Abbiamo voluto riassaggiare a distanza di un anno questo bianco della costiera amalfitana, abbiamo atteso e siamo stati ripagati, forse avremmo potuto attendere oltre ed essere proiettati nell’universo dei grandi bianchi ...

  • Poppitu 2009 – La Comune Urupia

    Urupia, Poppittu, Rosato del Salento 2009

    In salentino, Poppitu” – secondo alcune versioni derivante dal latino post oppidum, al di là della cinta muraria – indica chiunque provenga da un altro paese: lo straniero, l’estraneo, l’altro da sé, in quanto tale persona incivile, bassa, volgare. Questo vino, un rosato assolutamente tipico e godibile, è realizzato dalla Comune Urupia pensando a chi ...

  • Chianti 2008 – Fattoria Mainoni Guicciardini

    majoni-guicciardini-chianti-2007

    Quello che puoi aspettarti dalla Toscana, quello che puoi aspettarti dal sangiovese, quello che puoi aspettarti dal Chianti. Il 2008 di Majnoini Guicciardini è un vino paradigmatico, limpido, netto, di quelli fatti apposta per narrare un territorio senza artifici. Giovane, maschio, rustico quindi indubbiamente sincero, questo Chianti rappresenta l’anima smarrita, quella vera, di una denominazione ...

  • Rocce Rosse 1999 – Arpepe

    Ar.Pe.Pe, Sassella Rocce Rosse 1999

    Molto, moltissimo è già stato scritto riguardo a questo vino e all’azienda che lo produce. Il Rocce Rosse è una pietra miliare: è uno dei metri di paragone per fare riferimento alla viticoltura di montagna, al Nebbiolo e, concedetecelo, al vino italiano in generale.

  • Montepulciano d’Abruzzo 2006 – Emidio Pepe Azienda Agricola Bio

    emidio-pepe-montepulciano-d-abruzzo-2006

    L’Azienda Pepe non ha bisogno di molte presentazioni; sono noti a tutti i vertici di qualità che i loro prodotti possono raggiungere, a cui ben poche aziende oggi possono aspirare. Questo Montepulciano non è un vino banale: o lo si ama o lo si odia, non ci sono vie di mezzo.

  • Chianti Rufina 2006 – Fattoria Cerreto Libri

    fattoria cerreto libri-chianti-rufina-2006

    Fattoria Cerreto Libri è un’azienda biodinamica nei pressi di Firenze. Questo Chianti Rufina è decisamente particolare e perciò interessante. Prodotto con uve Sangiovese, e una piccola quota di Canaiolo, nel bicchiere si muove con usuale leggerezza. Scalpita, corre, è vivo.

  • Nero d’Avola 2008 – Bosco Falconeria azienda biologica

    Meno di duemila bottiglie prodotte per questo vino territoriale ed essenziale fin dalla concezione, un Nero d’Avola che riesce a coniugare bevibilità e complessità a dispetto di una struttura che risulta ancora da smussare a causa dell’età. Non vi aspettate un rosso rotondo all’insegna dell’avvolgenza, perché il lavoro effettuato da Antonio e Natalia Simeti è ...

  • Porta del vento 2009 – Porta del Vento

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    Continua a rappresentare una delle interpretazioni più convincenti del Catarratto in purezza, questo Porta del Vento: corpo e bevibilità, versatilità e territorialità, tutto riesce a convivere in equilibrio in questo bianco che lascia anche presagire buone prospettive in termini evolutivi. Un vino ben fatto, insomma, figlio di un territorio particolare e di una scelta inequivocabilmente ...

  • Terre a mano Carmignano 2007 – Fattoria di Bacchereto

    Terragno ma non privo di una certa eleganza, il Carmignano di Fattoria di Bacchereto rappresenta da tempo uno dei vertici della denominazione di appartenenza. Il Terre a mano (75% sangiovese, 15%cabernet sauvignon, 10% canaiolo nero) rappresenta l’eccezione alla quale indulge senza difficoltà chiunque guardi con sospetto alla presenza di un vitigno internazionale in un vino ...

  • Fatila 2005, la regina dell’Oltrepo – Vercesi del Castellazzo

    Continuo a pensare alla croatina, come la vera espressione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese. Forse il pinot nero da spumantizzare è più diffuso, ma lei resta la regina, magari non acclamata ma indiscussa, di queste ripide colline. E la Fatila è la regina delle regine.

  • Gutturnio Classico Riserva 2007 – Casa Benna

    Un vino con le spalle larghe, che non difetta certo in carattere e personalità, forse ancora leggermente frenato a livello espressivo dalla necessità di un tempo maggiore per esprimersi.

  • Brunello di Montalcino 2005 – Pian dell’Orino

    “…cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell’ uomo e delle stagioni…”. Che il sangiovese sia un vitigno meteoropatico è cosa nota, così come è noto che il 2005 è stata una annata difficile. Ed è in annate come questa che la mano dell’uomo si fa sentire.

  • Sol di Ezio Cerruti, o dell’esaltazione delle differenze

    Imbattersi nel Sol – Moscato passito di Ezio Cerruti non è mai un’esperienza banale, specie quando si hanno a disposizione tutte le annate prodotte. Questo vino, anomalo e sovversivo fin dalla concezione, stupisce per alcune caratteristiche peculiari – prime fra tutte una dolcezza che non sconfina mai nella stucchevolezza e una notevole pulizia olfattiva – ...

  • Valpolicella classico superiore 2006 – Monte dall’Ora Azienda Agricola Biologica

    Monte dall’Ora è un’azienda biologica che ha intrapreso la strada della biodinamica e rappresenta una delle espressioni più interessanti tra realtà nate di recente in Valpolicella e nell’intero Veneto. Questo Valpolicella Classico Superiore, ottenuto come da tradizione da uve leggermente appassite, può raccontare molto a proposito della filosofia di una cantina che ha scelto di ...

  • Derthona 2008 – Claudio Mariotto Azienda Agricola

    L’etichetta recita “timorasso, un territorio, un vino”. Nulla di più vero. Questo bianco connota la zona, questo territorio che non è quasi più Piemonte e non è ancora Oltrepo. Il timorasso è un autoctono dei Colli tortonesi salavto dall’obblio dalla folle lungimiranza di alcuni viticoltori, Walter Massa e il nostro Claudio su tutti.

  • Ser Balduzio, Montepulciano Riserva 2004 – Fiorano Azienda Agricola

    Pulita, semplice, tipica senza banalità. E’ davvero notevole nella sua linearità, questa Riserva di Montepulciano in purezza che, lo diciamo subito, non teme il confronto con omologhi ben più noti e quotati. A sei anni dalla vendemmia, il Ser Balduzio mette in mostra una freschezza e un’immediatezza che sono proprie del vitigno e che identificano ...

  • Gibril 2008 – Guccione Azienda Agricola

    Figlio di un’annata non semplice, il Gibril è figlio di una concezione che mira a privilegiare gli aspetti meno irruenti della viticoltura siciliana, controbilanciando gli eccessi. Lo produce un viticoltore che si sta imponendo all’attenzione degli appassionati per le scelte coraggiose che caratterizzano il suo operato: Francesco Guccione. Questo vino esprime una natura fragile e ...

  • S’cètt il rosso di montagna – Crocizia Azienda Agricola

    Agricoltura di montagna, biologica. La coltivazione è biologica, basse le rese, nel 2009 siamo intorno ad 60 quintali per ettaro. Spuma rosata, abbondante e di fine grana, poi rubino limpido ed intenso.

  • L’Attesa 2007 Barbera – Gaetano Solenghi Azienda Agricola

    Vino del cuore. Vino di un amico. Vino vero, da bere fino all’ultima goccia, oggi o tra 10 anni. Rubino carico nel bicchiere. Al naso è barbera, marasca e burro di cacao, mora e amarena.

  • Le vin de Jumelage – Borc Dodon

    Un vino ma non solo. Un gemellaggio italo-francese, un progetto educativo per avvicinare i bambini all’agricoltura naturale. Una iniziativa di solidarietà con chi ha davvero bisogno. Tutto ciò in una bottiglia, scusate se è poco.

  • Barbera Oltrepo Pavese doc 2005 GuSTavO – Piccolo Bacco dei Quaroni

    Rubino nel bicchiere, leggero cedimento sull’unghia. Al naso appena aperto una nota di legno piccolo appena accennata, poi frutta rossa croccante, note balsamiche, e ancora ritorni di maresca e ciliegia. Entra in bocca con leggerezza, si espande riempiendo il cavo orale di bella freschezza.

  • Foradori Teroldego Rotaliano DOC 2007 – Elisabetta Foradori

    Rubino intenso, trasparente. Appena aperto al naso una piccola nota di legno dolce, non ancora perfettamente integrato, che sparisce dopo qualche minuto nel bicchiere… peccati di gioventù. Di seguito una nota vegetale di erba tagliata di fresco, ciliegia croccante, note minerali (pietra al sole su tutte), in un deciso susseguirsi.

  • San Vito 2008 – Valli Unite

    E’ una lettura del timorasso semplice ma non didattica, quella del San Vito di Valli Unite, che lascia trasparire in maniera inequivocabile un grande rispetto per il territorio e per un vitigno che non finisce di stupire per le sue qualità. Tutto giocato sul contrasto tra acidità e morbidezze, questo è un campione di buona ...

  • Barbera d’Asti 2007 – Cascina Tavijn

    cascina-tavijn-barbera07, vino biologico piemonte

    In tutti i vini di questa cantina, dal Ruché al Grignolino, la naturalità riesce a convivere con l’eleganza. Non fa eccezione questa Barbera tipica e tradizionale, affinata in vetroresina e prodotta in 2500 bottiglie circa. Già ben nota a chi segue da vicino l’universo naturale, Cascina Tavijn è in crescita continua grazie alla passione e ...

  • Vigna I Botri 2006 – I Botri di GhiaccioForte

    Vigna i Botri vive, nell’etichetta, un momento di transizione che ha portato l’uscita di questo 2006 come Igt Maremma Toscana. E’ stato Morellino di Scansano riserva diverrà Nero di Scansano De.Co., prima vino a fregiarsi della denominazine comunale, tanto cara a Gigi Veronelli, in Italia. Denominazione a parte è sempre lui, uno dei miei vini ...

  • DalleMore Paestum Rosso 2008 – Casebianche Azienda Agricola

    Giovanissimo il vino, giovanissima l’azienda, bottiglia di gran carattere. La coltivazione è biologica, basse le rese, nel 2008 siamo intorno ad 60 quintali per ettaro. Questa vinificazione (in acciaio) di aglianico, barbera, piediirosso e primitivo in uvaggio, si presenta di un rubino carico, trasparente e luminoso.

  • Runchet 2004 – Trinchero Antica Azienda Agricola

    Generoso e intenso, tipico figlio della filosofia produttiva di Ezio Trinchero: il Runchet è un Freisa anomalo, capace di stupire per la complessità, la struttura e la personalità da grande rosso. Quaranta giorni di macerazione possono sembrare una pratica estrema per un Freisa, ma rendono questo vino affascinante e dotato di un notevole potenziale evolutivo, ...

  • Solatìo della Cerreta 2005 – Podere La Cerreta Azienda Agricola Biodinamica

    Ecco uno dei (non pochi) esempi di quella Toscana pulita e autentica che resta sé stessa anche quando si targa Igt. Il Solatio, – 85% sangiovese più aggiunte variabili di merlot, cabernet sauvignon, foglia tonda, barsaglina e colorino – affina per un anno in legni piccoli e per un anno in bottiglia.

  • Ishac 2008 – Porta del Vento

    Solitamente non usiamo il decanter, ma a volte ne vale la pena. All’apertura della bottiglia si notavano più odori che profumi, ed anche all’assaggio il vino risultava scisso nelle sue componenti. Una decisa girata nell’Ovarius e la musica cambia completamente.

  • Falco Peregrino – Bosco Falconeria azienda biologica

    Senza solfiti aggiunti, eppure nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido e brillante. Al naso è giovannissimo, fresco, con note di pesca gialla, fiori, leggeri agrumi. In bocca è scattante, nessuna nota ossidativa, presenta una acidità decisa, quasi citrina, sapido.

  • Chianti 2006 – Fattoria Mainoni Guicciardini

    Toscano, fino in fondo,vino di territorio e tradizione. Frutta rossa, terrosità, fungo porcino. Questo è il naso, piacevolmente rustico, di questa bottiglia. Muscoli da vendere, muscoli ma niente ciccia, forza senza eccesso.

  • Gutturnio classico superiore 2007 – Casa Benna

    Gutturnio classico superiore, da classica annata calda. La struttura è imponente, la si nota già dal colore appena versato nel calice. Al naso frutta scura, prugna marasca mora, all’inizio un confuse tra loro poi, con il trascorrere del tempo sempre più nette.

  • Vigna del Volta 2007 Passito di Malvasia – La Stoppa

    Un vino sempre perfetto dal punto di vista tecnico, il Vigna del Volta, e che sempre sa portare con se le caratteristiche dell’annata, mai uguale a se stesso, ogni volta capace di mettere in evidenza tratti diversi sia del vitigno, quella particolarissima Malvasia di Candia aromatica che è regina dei bianchi piacentini.

  • Lusenti, Cresta al sole 2006 Gutturnio Superiore Colli Piacentini DOC

    Nel bicchiere rubino carico, limpido. Al naso si percepisce subito la grande eleganza dell’annata 2006, che ha donato anche al “rustico” Gutturnio grande equilibrio, finezza. Le note che escono dal bicchiere sono sono le solite ciliegia, prugna rossa, piccoli frutti di bosco solamente più nette e distinte del solito. Leggera nota di legno ben integrata e per nulla fastidiosa che sparirà, a mio parere, con ancora qualche mese di affinamento in bottiglia. La sensazione di un grande equilibrio si amplifica in bocca, la beva è davvero invitante, l’alcool non è per nulla fastidioso, l’acidità sorregge la struttura senza essere invasiva. Davvero una bellissima interpretazione dell’annata, vino pronto da bere e nello stesso tempo da conservare gelosamente in cantina, prevediamo per questo gutturnio un futuro radioso. Chapeu. Accompagnatelo con carni rosse, meglio se di manzo, formaggi di media lunga stagionatura non erborinati, ma anche ai classici primi emiliani importanti come lasagne alla bolognese, tagliatelle al ragù, e perchè no ai nostri piasrei conditi con il classico sugo di fagioli. Lotto della bottiglia degustata: l 160 08

    Nel bicchiere rubino carico, limpido. Al naso si percepisce subito la grande eleganza dell’annata 2006, che ha donato anche al “rustico” Gutturnio grande equilibrio, finezza. Le note che escono dal bicchiere sono sono le solite ciliegia, prugna rossa, piccoli frutti di bosco solamente più nette e distinte del solito. Leggera nota di legno ben integrata ...

  • Taso 05 – Villa Bellini

    Come chiede Cecilia, diamo la parola al vino. Rubino, limpido. Al naso è un susseguirsi di fruttini rossi, ciliegia, marasca, fragolina di bosco fresche per nulla marmellatose.

  • Schioppettino 04 – Bressan Azienda Agricola

    Schioppettino, ribolla nera, pokalça, pòcanza. Tanti nomi, una sola uva, qua siamo in terre di confine. Viti antiche site sul fondovalle dell’Isonzo, più ciotoli che terra. Lunghe macerazioni e lunghi invecchiamenti in botte grande. Tutto questo da un vino di rubino, limpido.

  • Una bottiglia comunarda: Breccia 07 – La Comune Urupia

    Classico taglio Negramaro Montepulciano da viti giovani, impiantate come il nome lascia presagire su un terreno molto ricco di scheletro. Nel bicchiere si presenta color rubino intenso, limpido.

  • Bianco 2008 – Monte di Grazia Azienda Agricola Biologica

    Le viti non sono antiche come quelle dei vini rossi, è vero, ma la tradizione è sempre rispettata in toto. Pepella, Ginestra, Biancatenera sono le uve autoctone da cui si ricava questo bianco.

  • Barbera mon amour – Trinchero Antica Azienda Agricola

    Nel bicchiere è rubino intenso, non limpidissimo, con un’unghia leggermete aranciata. Vecchio, ossidato? Basta una annusata e tutti i dubbi vengono messi da parte.

  • Il Moscato? Naturalmente Bera – Bera Vittorio e figli

    Nel bicchiere è di un bel paglierino intenso, limpido. Alla prima annusata si capisce subito che abbiamo a che fare con un grande vino. Ricordi di pesca bianca, note agrumate, sensazioni di grande freschezza.

  • Porta del vento 2007 – Porta del Vento

    Porta del Vento una delle aziende della rinascita vitivinicola siciliana. Cataratto in purezza, da uve da agricoltura sostenibile (certificata biologica) d’alta collina. Nel bicchiere è paglierino limpido. Pulito e potente il naso tra fiori bianchi e note d’agrume, fresco e piacevole.

  • Uis neris 2003 – Borc Dodon

    Borc Dodon ovvero il vino naturale come lo intende Denis Montanar. Uis Neris, uve nere in furlan, da uve refosco e merlot. Rubino limpido nel bicchiere, non troppo carico, luminoso. Naso molto fresco, decisamente piacevole dove la volatile ben si integra e aumenta la complessità.

  • Macchiona 1999 – La Stoppa

    A dieci anni dalla vendemmia abbiamo voluto risentire uno dei nostri vini del cuore, una bottiglia che ci ha fatto innamorare dei vini di questi colli che ci ospitano, i Colli Piacentini.

  • Brunello di Montalcino 2003 – Pian dell’Orino

    Pian dell’Orino, azienda agricola biodinamica a Montalcino, propone ora in vendita l’annata 2005 del suo Brunello di Montalcino. Abbiamo voluto guardare un po’ indietro, a questa difficile annata 2003.

  • Sol, vendemmia 2005 – Ezio Cerruti

    Dalla classicissima zona del Moscato bianco, un vino atipico o quasi, ma perfettamente aderente al territorio, ovvero inventarsi la proria strada quando i disciplinari non permettono di seguire la tradizione.

  • Rosso 2005 – Monte di Grazia Azienda Agricola Biologica

    Una bottiglia da viticoltura di montagna, da vigneti in vista o quasi del mare. Vigne centenarie a piede franco, vecchissimi “alberi” coltivati da sempre in biologico. Antichi vitigni autoctoni campani, il tintore e il piedirosso, recuperati dal lavoro di Alfonso Arpino e della sua famiglia.

  • Ruchè 2006 – Cascina Tavijn

    Vitigno autoctono piemontese, tosto, contadino eppur elegante per questo vino di Cascina Tavijn, il Ruché appunto…

  • Terrone 2006 – La Comune Urupia

    Rosso da tavola, per scelta, da uve Negramaro e Primitivo. Rubino nel bicchiere pulito, limpido. Bottiglia servita leggermente fresca, sui 16 gradi, un attimo chiusa al naso ma appena si scalda lascia uscire belle note di frutta rossa (maresca) accompagnate da una florealita decisa e ampia. Assaggino, girata di bicchiere, altra snasata…

  • Vho Barbera 2004 – Claudio Mariotto Azienda Agricola

    Una bella barbera dei Colli Tortonesi questa di Claudio Mariotto, un vignaiolo che non ha bisogno di grandi presentazioni… Un vino interessante, equilibriato, vinificato con sistemi tradizionali e senza l’utilizzo di lieviti selezionati.

  • Lusenti, La Picciona – Bonarda ferma 2004 Colli piacentini DOC

    lusenti-bonarda-picciona-2004

    Il produttore: Lusenti, Vicobarone di Ziano Piacentino (PC) Grande annata in vigna, uve equilibrate, maturazione perfetta. E , ovviamente il risultato si trova nel bicchiere. Colore molto intenso, senza nessun cedimento sull’unghia. Al naso è pulito, con frutta nera in evidenza, intenso che si evolve e cambia, dando tempo nel bicchiere escono spezie, note di pepe nero. In bocca ...

  • Donna Orgilla Pecorino Igt Bianco Marche 2007 – Fiorano Azienda Agricola

    Una giovane azienda vitivinicola marchigiana che produce vino coltivando le uve con il metodo biologico. Ancora una volta la storia di persone che arrivano all’agricoltura dopo altri percorsi di vita. Attenzione al territorio e grande passione che si ritrovano anche nella bottiglia.

  • Vigna I Botri 2004 – I Botri di GhiaccioForte

    I vini biologici de I Botri, alisa Giulia Andreozzi e Giancarlo Lanza, seguono una vinificazione tradizionale con lunga macerazione. Risultato un Morellino di Scansano “old style”, ovvero la grande e sottile eleganza di una Toscana magari minore, ma di grandissimo interesse.

  • Case’ 2004 Pinot nero – Casè di Alberto Anguissola

    Poco più di un ettaro di Pinot nero, piantato su un rivone di terra bianca In quel di CasalPozzino, Valtrebbia, Colli Piacentini. E’ questa la scommessa di Alberto Anguissola, viticultore per amore della sua terra e del nobile francese.

  • Podernovo 2005 – Fattoria Cerreto Libri

    Nella loro Fattoria Cerreto Libri Andrea Zanfei e Valentina Baldini praticano l’agricoltura biodinamica da più di 10 anni. Producono Chianti Rufina ma anche questo interessante Podernovo, un IGT che recupera la tradizione antica della zona aumentando le percentuali di Cannaiolo rispetto al Sangiovese (40% – 60%).

  • Chianti 2005 – Fattoria Mainoni Guicciardini

    Chianti, da Vico d’Elsa, bell’esempio di come in un’annata “piccola” dalla vendemmia piovosa, si possano trarre vini di grande carattere. Può sembrare strano, ma è così. Infatti in questa bottiglia sono confluite anche le uve che solitamente vengono utilizzate per la riserva aziendale.

  • La Tranquilla 2003 – Carussin Azienda Agricola

    Davvero classica questa Barbera d’Asti dell’Azienda Agricola Carussin…Nel bicchiere si presenta di colore rubino intenso, limpido. Al naso è … barbera, senza se e senza ma, classico naso di fiori, rossetto.

  • Bonarda 2006 – Casa Benna

    Davvero sorprendente questa Bonarda vinificata ferma dell’Azienda Agricola Casa Benna… Nel bicchiere è rubino molto intenso, quasi impenetrabile. Al naso è un trionfo di frutta rossa matura, mora, mirtillo e spezia.

  • Danza del sole 2004 Malvasia Passito – Gaetano Solenghi Azienda Agricola

    Questo Malvasia passito dell’Azienda Agricola Gaetano Solenghi è un 2004 e lo si nota immediatamente. Colore oro antico con qualche riflesso ramato. Nel bicchiere gli archetti glicerici rimangono ancorati a lungo sulle pareti.