Autore: Paolo Rusconi

Le bottiglie di Villabellini: Valpolicella

La Classica Valpolicella di Cecilia Trucchi

Siamo a Castelrotto, frazione di San Pietro a Cariano, una di quelle alture isolate della Valpolicella classica costituite da un basamento di rocce calcaree e calcarenitiche eoceniche. L’erosione provocata dalla discesa prima dei ghiacci poi dalle piogge ha costruito dei terrazzamenti naturali che attualmente sono ricoperti da un sottile strato di terra ricchi di scheletro, habitat ideale per la cultura della vite. Qui c’è Villa Bellini, una storica dimora risalente al 1400. La dimora è circondata completamente da un muro di recinzione il Brolo, equivalente veronese del “Clos” francese.

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Anteo 2005 – Santa Maria Società Agricola

Marino Colleoni, Podere Santa Maria, lombardo trapiantato in quel di Montalcino, ovvero la serietà in persona. Questo “non” brunello non lo convinceva fino in fondo per i profumi, da qui la decisione di declassarlo ad IGT Toscana.

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Cirelli, trebbiano d'Abruzzo da agricoltura biologica

Trebbiano d’Abruzzo 2009 – Cirelli Azienda Agricola

L’azienda agricola Cirelli lavora vigne in biologico ad Atri, in provincia di Teramo. Abbiamo assaggiato il loro Trebbiano d’Abruzzo, un vino semplice, ma per nulla banale. Facile ma affascinante. Fresco, freschissimo ma altrettanto complesso. Vino di grande intelligenza. Trebbiano d’Abruzzo fino in fondo, senza trucchi o cedimenti all’alloctono.

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Vini che rispettano la terra. Intervista con Ian Erbach di Pian dell’Orino

Siamo arrivati a Pian dell’Orino in una mattina di vendemmia, della difficile vendemmia 2008… Ian Erbach, Caroline Pobitzer intenti alla cernita dell’uva sul tetto della cantina insieme alle persone che hanno partecipato alla vendemmia. Siamo a Montalcino, nel cuore di Montalcino, proprio di fronte alla cantina di Biondi e Santi, una piccola azienda agricola biodinamica costruita sul fianco della collina.

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Vigne della Valsusa ai tempi del TAV

Non è questo il luogo dove discutere del Tav (treno ad alta velocità) Torino Lione.

Quello che ci preme è dare voce a chi la valle la difende da sempre. I vignaioli e i contadini Valsusini che oggi si vedono negata o fortemente ridotta la possibilità di accedere a campi vigne e cantine.

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Gutturnio fermo Otto 2009 – Gualdora

Il giovane Stefano Malerba nella sua azienda sui colli piacentini produce un Gutturnio fermo di tradizione, vinificato in cemento e per la quasi totalità affinato negli stessi contenitori (il 10% della massa viene posta in barrique usate). Vino da agricoltura biologica.

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Vespolino 2010 – Vercesi del Castellazzo

Vercesi del Castellazzo, una storica azienda vitivinicola dell’Oltrepo’ Pavese ci propone questo Vespolino, vitigno autoctono, vinificato in modo tradizionale.  Vinificato in acciaio con una breve macerazione (5 giorni) è un vino tutto da scoprire!

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Cantina Iuli, tradizionalmente… barbera

Montaldo di Cerrina, Monferrato Casalese. La zona non è tra le più famose oggi in Piemonte, anche se qua la viticoltura è storia e tradizione. Vecchi impianti di Barbera, risalenti all’inizio del 900, lo testimoniano.

Marne e argille bianche, ricche di scheletro costituiscono il substrato di queste ripide colline.

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Monte di Grazia: l’evoluzione dei vini

Per prima cosa i ringraziamenti al “Dottore”. Valentino Rossi non c’entra questa volta stiamo parlando di Alfonso Arpino, dei suoi vini, delle vigne centenarie di Tramonti.

Un grazie di cuore per averci donato un rosso 2005, un bianco stessa annata e un rosato 2007. Bianco e rosato sono prodotti in poche centinaia di bottiglie ( che spariscono subito), capita davvero raramente di poter assaggiare questi vini, sopratutto con qualche anno di cantina sulle spalle.

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Cataratto 2010 – Porta del Vento

“Wednesday Morning, 3 AM – The Sound of Silence”. Originale come questo brano, ideale colonna sonora. Ovviamente Simon and Garfunkel. Un silenzio che urla la tranquillità dell’alta collina dell’interno siciliano. Calore e freschezza, territorialità e diversità. Autore Porta del Vento, territorio Camporeale (Palermo), agricoltura biodinamica.

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A qualcuno piace freddo: i vini dell’annata2002

2002, Annata storta, piovosa fredda. Vendemmia molto difficile, in parecchi casi i vini di punta non sono stati fatti o non sono poi stati messi in commercio. Fortunatamente esistono microclimi dove l’andamento stagionale è stato più clemente, vecchie vigne che anche nelle stagioni-no riescono a dare uve perfette o quasi, e produttori (illuminati-preveggenti-fortunati fate voi) che riescono a fare piccoli miracoli. Abbiamo pensato che a parecchi anni da questa vendemmia riassaggiare qualcosa poteva essere parecchio interessante.

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agricola-del-farneto-riorocca2008 vino biodinamico emilia romagna

Rio Rocca Berzemèin 2008 – Agricola del Farneto

Un’azienda davvero particolare questa Agricola del Farneto, che in terra emiliana lavora con vitigni internazionali e con il Marzemino. Risultato davvero interessante da portare in tavola anche nelle occasioni importanti. Da bere ora o da invecchiare qualche anno.

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bottiglia e bicchiere di Stralustro di Guccione

Stralustro 2008 – Guccione

Tra storia e preistoria, la lunga vita del cataratto. A volte riemergono bottiglie dimenticate. Quando apri questi vini, fatti senza aggiunte se non un pizzico

anatrino in bottiglia e nel bicchire

Anatrino – Carlo Tanganelli

Anatrino in bottiglia e nel bicchiere Trebbiano toscano, breve macerazione Siamo in Val di Chiana, (Arezzo) dove Marco Tanganelli, one man band dell’azienda, fa l’agricoltore

La legge naturale del territorio

Il vino naturale come nome, oggi sembra sia in crisi, ma dopo averlo pronunciato per la prima volta ha acquisito una sostanza difficilmente cancellabile, derivante dal desiderio di produttori e consumatori di rispettare l’ambiente, produrre e consumare prodotti meno industriali, meno artefatti, più genuini, più, più e meno e ancora più…

Alex Podolinsky

Alex Podolinsky, ci ha lasciati il 30 giugno 2019

Alex Podolinsky è morto il 30 giugno 2019 a pochi giorni dal suo 94esimo compleanno. Nella sua lunga vita ha avuto un’influenza determinante sullo sviluppo dell’agricoltura biodinamica. Non solo nella ricerca, ma anche nella diffusione della pratica tra gli agricoltori.