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Gli ignoranti, il fumetto di Davodeau dedicato al vino

E’ uscito per i tipi di Porthos un nuovo entusiasmante libro “Gli ignoranti. Storia di una reciproca educazione”, il romanzo a fumetti di Etienne Davodeau che racconta un anno trascorso tra vigne e cantina insieme al vignaiolo di Loira Richard Leroy.

Presentazione degli Ignoranti a cura di Porthos

Ce lo ha presentato  ufficialmente Sandro Sangiorgi insieme allo staff che ha lavorato all’edizione italiana del libro il 15 febbraio a Sorgentedelvino LIVE a Piacenza: Matteo Galello e Sandro Sangiorgi per Porthos e la parte vino, Raffaella Garruccio per la traduzione e Sergio Rossi per la parte grafica. Pubblicato in Francia nel 2011, l’opera è stata tradotta in diverse lingue ed arriva finalmente in Italia con un’edizione molto curata, piacevole da guardare, tenere in mano e infine leggere.

Di questo libro Davodeau oltre che autore è personaggio ed è seguendo lui che scopriamo il lavoro del vignaiolo cominciando già dalla prima pagina con la potatura invernale: “Tu, da solo quanto tempo impieghi a potarle?” “Circa tre mesi, grossomodo da gennaio a marzo”. Pagina dopo pagina si susseguono le stagioni, i lavori e gli incontri ad un ritmo cadenzato, piacevole ma senza pause che impedisce di abbandonare la lettura: la scelta delle botti andando a visitare il laboratorio di un artigiano, in primavera nuovi pali di sostegno nella vigna e poi zappatura manuale del sottofila. Ed eccoci al capitolo 6 ad affrontare la biodinamica ma in modo molto contadino, molto pragmatico attraverso il fare (fare bene) e vedere che funziona. E l’anno continua con le visite degli importatori, la partecipazione ai saloni, la burocrazia, ma anche con i timori dovuti al clima (gradine e temporale) e gli assaggi, tanti assaggi e tante bevute per costruire nel personaggio Etienne la cultura del vino. Fino ad arrivare alla vendemmia e al lavoro in cantina con le fermentazioni spontanee e alla trasformazione dell’uva in vino.

Gli ignoranti di DavodeauLeggere un saggio o un romanzo non sarebbe stata la stessa cosa: il disegno ci permette di vedere, lo scorrere delle pagine regala il senso del tempo e dell’impegno che sta dietro (o dentro?) la bottiglia di vino che beviamo. L’ignoranza del personaggio ci permette di ascoltare insieme a lui, la saggia leggerezza dei dialoghi ci tiene vicini. Davvero un bel libro per accostarsi al vino anche se non si parla solo di questo: mentre Etienne scopre il mondo del vino, infatti, Richard scopre il mondo del fumetto e dell’editoria. Non sono poi così distanti, l’atteggiamento di fondo è lo stesso: fare bene.

Come scrive Sergio Rossi nel suo breve saggio sul mercato editoriale francese che integra l’edizione italiana insieme a quello in cui Sangiorgi racconta in estrema e precisa sintesi la biodinamica e il vino naturale: “Troppo forte è il loro bisogno di realizzare le proprie storie e i propri vini senza snaturare il proprio stile e la propria specificità, di esigere dai propri fruitori e dai propri lettori lo stesso impegno e lo stesso rispetto che loro stessi mettono nel proprio lavoro. Perché è solo in questo modo che creatori e consumatori si possono incontrare: attraverso un’etica del fare che trascende le singole opere, e che si trasmette attraverso il piacere di un bicchiere di vino, o la lettura di una storia ben scritta e disegnata.”

Lettura estremamente consigliata. Il libro si può acquistare online direttamente dal sito di Porthos, nella sezione libri

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