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Granato 2007 – Elisabetta Foradori

granato 2007 - Elisabetta ForadoriMetti una sera cena, amici appassionati di vino, altri semplici personaggi che apprezzano un buon bicchiere. Vogliamo metterli d’accordo stappando una bottiglia che può dare agli appassionati la possibilità di disquisire su aromi e spaccare i capelli del vino in quattro ed agli altri di godere di un grande buon vino?

Abbiamo stappato un Granato 2007 di Elisabetta Foradori certi che avrebbe accontentato tutti i commensali. E così è stato ma sopratutto ha accontentato me che quando stappo un 2007 sono sempre pronto a sostituire con altra di annata meno torrida.

Rubino nel bicchiere brillante.

Granato2007 retroetichettaIl naso è complesso, calendoscopico , anche troppo per gli appassionati che si perdono il piacere della tavola e del bicchiere in mille cavillose, quanto dotte, disquisizioni.

A noi può bastare dire che c’è un bel frutto rosso, netto e chiaro, accomapagnato da note speziate (pepe bianco su tutto) e, a tratti, fiori bianchi che richiamano il sambuco.

Il sorso accarezza la bocca, l’acidità dona freschezza, una sensazione di potente leggiadria invade il cavo orale. La pietrosità del Campo Rotaliano si fa sentire con il bordone della mineralità di sfondo che accompagna il vino in tutto il suo percorso.

Tannini dolci e morbidi, legno assolutamente non pervenuto.

Finale lungo, quasi interminabile.

Pronto da bere ora, non potrà che migliorare nei prossimi 10 anni almeno.

Cosa abbinarci? Carni rosse, formaggi a media/lunga stagionatura, sformati di verdura. Personalmente, quando ho a che fare con un grande vino e questo lo è, preferisco piatti non troppo invadenti e complessi per gustarmi meglio il nettare.

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