vini, persone, territori, tradizioni

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Sull’isola di Capraia, magico incontro di vino e natura

Un’isola di origine vulcanica, vigneti affacciati sul mare, la natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: per chi si trova in Toscana un’opportunità per una vacanza all’insegna del vino.

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L’isola di Capraia è un piccolo paradiso naturale, 19 kmq di superficie all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Un’isola selvaggia di origine vulcanica, meta da non perdere per chi ama la natura, la vela, il mare, le camminate e profumi della macchia mediterranea. Ma c’è di più: qui gli amanti del vino trovano una piccola cantina che si è fatta conoscere negli anni per un passito di Aleatico molto particolare, il Cristino. Stiamo parlando della Piana, un sogno che piano piano è diventato realtà ripristinando i vecchi vigneti e i muretti a secco affacciati sul mare, facendo nuovi impianti e vinificando tra mille difficoltà logistiche e burocratiche. La storia della Piana nasce dall’incontro di un gruppo di persone, le famiglie Bollani, Teofili e Gnaccarini, che hanno voluto caparbiamente realizzare questo sogno: ripristinare i vigneti e l’area agricola di Capraia dove oggi vivono 410 persone ma che è stata un tempo abitata da una folta comunità.

Così racconta Stefano Teofili: “La mia famiglia ha origini Genovesi. Erano armatori e proprietari terrieri che si stabilirono a Capraia intorno al 1600 quando il Banco S. Giorgio vendette l’isola alla Repubblica di Genova, tra le diverse proprietà avevano dei terreni nella zona Il Piano/S.Stefano che venivano da sempre coltivati a vigna, piante da frutto, ortaggi e altro per il fabbisogno della popolazione dell’isola, allora numerosa. Nel 1949 mio padre, medico, ereditò questa area agricola e la sua gestione rinnovando le viti da vino e le piante da frutto. Ma le notevoli difficoltà dovute alla distanza dal continente e l’impossibilità di trovare un fattore fidato lo convinsero a concedere alla Colonia Penale quei terreni, affinché fossero coltivati e continuassero a dare i loro frutti. Così fu fino alla fine degli anni 80, ma con la dismissione del carcere fu abbandonata ogni coltivazione. Questo ha portato l’impoverimento e all’inselvatichirsi delle piante di vite e da frutta con il conseguente degrado del paesaggio rurale e della memoria storica. Venivo ogni estate sull’isola e in me cresceva il desiderio di rivedere splendere quei terreni e perché no, riportarli al vecchio sistema rurale, come erano una volta. Poi ho smesso di sognare e ho deciso di concretizzare i miei progetti: nel 1999 nasce La Piana.”

La scelta è stata subito per l’agricoltura biologica, oltre ai vecchi vigneti sono stati fatti nuovi impianti con grande rispetto per il territorio in cui sono inseriti, all’inizio l’uva era esclusivamente Aleatico, nel 2008 è stato aggiunto un vigneto di Vermentino che è entrato in produzione nel 2012. Nello stesso anno sono iniziati i lavori di ripristino degli affascinanti terrazzamenti sul mare nell’area di Portovecchio e l’impianto di un nuovo vigneto che verrà vinificato per la prima volta con la vendemmia 2015.

Mappa dei vigneti isola di CapraiaItinerario

Da giugno a settembre la nave veloce della Toremar garantisce collegamenti quotidiani con l’isola con partenza dal Porto Mediceo di Livorno il viaggio in nave dura 2h e mezza, è quindi una gita ideale anche per una giornata alla scoperta dei vini della Piana. Per soggiorni più lunghi non è difficile trovare appartamenti in affitto o altre sistemazioni e nonostante le dimensioni ridotte dell’isola sono davvero tante le attività che si possono fare per una vacanza nella natura.

Ma torniamo al vino: quando arrivate al porto di Capraia trovate una piccola costruzione in legno con assaggio e vendita dei vini della Piana, per conoscere meglio la produzione invece potete percorrere la strada vicinale del Semaforo (circa 20 minuti immersi nella natura mediterranea) per raggiungere Il Piano S. Stefano dove si trovano i vigneti di aleatico. Questa è la sola zona pianeggiante dell’isola e la forma circolare lascia intuire che si trattasse anticamente del cratere del vulcano che ha dato origine all’isola.

Un secondo itinerario vi porta ai vigneti di vermentino vicini a Portovecchio, infine i nuovi impianti sugli antichi muretti a secco affacciati sul mare si possono raggiungere nei pressi del vecchio carcere con un’altra breve camminata. E quando si dice che non solo la meta è il bello del viaggio, ma il viaggio stesso forse pensavano anche a questi sentieri nella natura di Capraia!

Per maggiori informazioni sulla cantina e i vini: la Piana su Sorgentedelvino.it

 

 

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