vini, persone, territori, tradizioni

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Tag: viticoltura di montagna

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21 marzo 2013: un’assemblea per la montagna a Terranuova Bracciolini (AR)

Segnaliamo questa iniziativa partita nel territorio toscano del Pratomagno dove un gruppo di agricoltori che operano sul territorio a varie altitudini si sta ponendo il problema della conservazione della montagna anche attraverso il mantenimento di un’economia reale sul territorio. L’assemblea si svolge il 21 marzo presso l’azienda Paterna a Terranuova Bracciolini (AR)

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Rosso di Valtellina 2009 - Arpepe

Rosso di Valtellina D.O.C. 2009 – Arpepe

Valtellina 100%, nebbiolo 100%. Grande prova dei giovani Pelizzatti Perego in arte Arpepe, un vino base che vale una riserva questo Rosso di Valtellina annata 2009. Da bere ora o da invecchiare in cantina, come meglio vi aggrada.

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Premio Oenvideo per la fotografia a Rupi del Vino di Ermanno Olmi

Oenvideo, 19° Festival Internazionale dei film sulla vigna e il vino che si svolge ogni anno in Svizzera, si è concluso il 3 giugno 2012 con un premio ad un film italiano. Si tratta di Rupi del vino, il film documentario che Ermanno Olmi ha dedicato alla Valtellina a cui Oenvideo ha assegnato il premio per la migliore fotografi. Un’ora di dense immagini per raccontare la viticoltura eroica di un territorio di montagna

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I Dolomitici alla presentazione del Ciso

Il Ciso dei Dolomitici ci racconta il vero Trentino

I Dolomitici, 11 vignaioli trentini, hanno presentato il Ciso, vino ottenuto da un vigneto a piede franco ultracentenario in Trentino con vinificazione naturale. Il vitigno è il Lambrusco a foglia frastagliata, varietà tipica trentina che è stata soppiantata nel tempo da vitigni più moderni. E’ stata anche l’occasione per sapere qualcosa di più sulle tradizioni agricole e vitivinicole trentine

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Crocizia, un’altra viticoltura di montagna

Occorre inerpicarsi sulle strade dell’Appennino Tosco Emiliano per raggiungere Crocizia, una piccola azienda vitivinicola a Pastorello di Langhirano, in provincia di Parma. Siamo a circa 500 metri d’altezza, il bosco che avvolge e protegge un ettaro di vigneto è decisamente inusuale rispetto ai paesaggi vitivinicoli a cui siamo abituati… un bosco di montagna!

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Monte di Grazia: l’evoluzione dei vini

Per prima cosa i ringraziamenti al “Dottore”. Valentino Rossi non c’entra questa volta stiamo parlando di Alfonso Arpino, dei suoi vini, delle vigne centenarie di Tramonti.

Un grazie di cuore per averci donato un rosso 2005, un bianco stessa annata e un rosato 2007. Bianco e rosato sono prodotti in poche centinaia di bottiglie ( che spariscono subito), capita davvero raramente di poter assaggiare questi vini, sopratutto con qualche anno di cantina sulle spalle.

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L’eroica viticoltura della Valle d’Aosta

Chi arriva da sud lo capisce già al suo ingresso in valle, guardando i vigneti “strappati” alla montagna e messi a dimora su pendenze da capogiro: da queste parti la viticoltura è una sfida alle avversità – quelle conseguenti a un’orografia ostile, che rappresenta il tipico teatro da viticoltura eroica – ma anche un profondo atto d’amore verso la propria terra e la propria cultura.

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bottiglia e bicchiere di Stralustro di Guccione

Stralustro 2008 – Guccione

Tra storia e preistoria, la lunga vita del cataratto. A volte riemergono bottiglie dimenticate. Quando apri questi vini, fatti senza aggiunte se non un pizzico

anatrino in bottiglia e nel bicchire

Anatrino – Carlo Tanganelli

Anatrino in bottiglia e nel bicchiere Trebbiano toscano, breve macerazione Siamo in Val di Chiana, (Arezzo) dove Marco Tanganelli, one man band dell’azienda, fa l’agricoltore

La legge naturale del territorio

Il vino naturale come nome, oggi sembra sia in crisi, ma dopo averlo pronunciato per la prima volta ha acquisito una sostanza difficilmente cancellabile, derivante dal desiderio di produttori e consumatori di rispettare l’ambiente, produrre e consumare prodotti meno industriali, meno artefatti, più genuini, più, più e meno e ancora più…

Alex Podolinsky

Alex Podolinsky, ci ha lasciati il 30 giugno 2019

Alex Podolinsky è morto il 30 giugno 2019 a pochi giorni dal suo 94esimo compleanno. Nella sua lunga vita ha avuto un’influenza determinante sullo sviluppo dell’agricoltura biodinamica. Non solo nella ricerca, ma anche nella diffusione della pratica tra gli agricoltori.