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Verso la biodinamica, un convegno di Renaissance Italia sabato 2 novembre a Bardi

Verso la biodinamica 2013Sabato 2 novembre 2013 l’associazione Renaissance des Appellations Italia invita tutti a partecipare al convegno “Verso la biodinamica”. Un’intera giornata dedicata alla biodinamica e un’interessante occasione per approfondire la conoscenza di questa pratica agricola cogliendone gli aspetti più legati ad una vera e propria visione del mondo.

Il programma del convegno è molto intenso e articolato, si comincia alle 10 presso l’Auditorium San Francesco a Bardi (PR) con interventi sul tema “Antroposofia, biodinamica e scienze naturali fra teoria e pratica“, nel pomeriggio interverranno invece diversi produttori vitivinicoli che praticano la biodinamica per esplorare il tema “Biodinamica e individualità. Una pratica agricola per molte interpretazioni dentro e fuori Renaissance des Appellations“. In conclusione degustazione dei vini delle aziende di Renaissance Italia, associazione che raccoglie attualmente 33 produttori tra il biologico e il biodinamico. Il programma è realizzato in collaborazione con Pietre Colorate e Vini di Vignaioli e precede di una giornata l’apertura della tradizionale due giorni fornovese.

Perché si sente oggi la necessità di questo convegno? Lasciamo la spiegazione alle parole di Renaissance, meglio non poteva essere scritto!

Verso la biodinamica

Quanto si parla di biodinamica nei diversi mezzi di comunicazione che si occupano di vino e di alimentazione? Qual’è stato il contributo che Rudolf Steiner ha saputo dare alle scienze naturali? Queste due domande non sono sempre connesse l’una all’altra; a volte, anzi, la seconda non suscita nemmeno una reazione, nessun interesse.

Si continua a giudicare l’operato biodinamico sotto l’esclusivo aspetto delle forze fisiche e chimiche connesse con il mondo della materia che ci è più familiare, non riuscendo ad accogliere il tentativo di contribuire ad una lettura diversa, ulteriore, del mondo naturale che trova ad esempio il suo fondamento nelle forze più sottili del mondo eterico.

La biodinamica sta guadagnando notorietà a ritmo crescente, e per poter avere una rapida diffusione si sta trasformando in una serie di formule che hanno ormai perso il legame con le loro radici. È importante capire da dove sono nate queste idee, individuarne i tratti principali e osservarne le influenze su alimentazione, medicina e botanica.

Durante questa giornata discuteremo assieme dei fondamenti del pensiero di Rudolf Steiner che sottendono alle indicazioni della pratica biodinamica: l’indagine sull’eterico come suo contributo peculiare, il legame con il goetheanismo, l’importanza dell’approccio individuale e artistico alla pratica agricola che ritroviamo nelle diverse aziende, le implicazioni in agricoltura e in medicina, il motivo profondo della presenza di un calendario legato ai movimenti planetari e alle costellazioni. E sarà un’occasione anche per comprendere l’importanza di una pluralità delle scienze. È il caso di rispondere con chiarezza e senza timore alle domande che la biodinamica ha saputo sollevare e tentare di stabilire un dialogo con chi riconosce una sola forma di scienza positiva, poiché sempre la crescita sta nel confronto tra una pluralità di vedute capaci di muoversi su diversi livelli.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

MATTINO ORE 10.00: ANTROPOSOFIA, BIODINAMICA E SCIENZE NATURALI FRA TEORIA E PRATICA

STEFANO BELLOTTI
Introduzione alla giornata e presentazione del gruppo Renaissance e dei suoi intenti.

HEINZ GRILL: “L’eterico. Il contributo dell’antroposofia a scienze naturali, alimentazione e medicina.”
contributo presentato dal collaboratore ULRICH GROOTEN
Naturopata, autore di letteratura spirituale e fondatore di un percorso di formazione spirituale, lo “Yoga dalla
purezza dell’anima”. Inoltre è un alpinista di successo e arrampicatore, e in questa veste ha aperto numerosi
nuovi percorsi nelle Dolomiti. Entrato in contatto con il pensiero di Steiner ha sviluppato questo incontro in associazione
al suo insegnamento di yoga. Autore di diversi libri fra cui “L’alimentazione come forza donatrice
dell’uomo – il significato spirituale degli alimenti.”

CARLO TRIARICO: “Modelli, paradigmi e futuro del mondo rurale”
Direttore dell’APAB istituto formativo riconosciuto e presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Storico della scienza, autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Ha approfondito lo studio della biodinamica e amministra una cooperativa agricola.

LUCA GUZZARDI: “Il confronto con il mondo scientifico. Scienze e pluralismo”
Nato a Como nel 1975. Si è laureato e ha conseguito il dottorato presso l’Università degli Studi di Milano.
Ricercatore di Storia della scienza presso il dipartimento di fisica dell’università di Pavia, si occupa di storia
e filosofia della scienza e svolge la propria attività di ricerca presso l’INAF Osservatorio Astronomico di Brera.
Fra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi sulla storia della fisica del XIX secolo, il libro Lo sguardo
muto delle cose. Oggettività e scienza nell’età della crisi (Raffaello Cortina, Milano 2010).

POMERIGGIO ORE 14.00 : BIODINAMICA E INDIVIDUALITÀ. UNA PRATICA AGRICOLA PER MOLTE INTERPRETAZIONI DENTRO E FUORI RENAISSANCE DES APPELLATIONS

DANIELE MAZZANTI – Podere La Cerreta
Nato a Castagneto Carducci nel 1953. Negli anni ‘70 inizia il ritorno alla terra con la costituzione della cooperativa agricola il Germinal, con stile di vita comunitario. Negli anni 80, acquista l’azienda agricola La Ceretta (a Sassetta-LI) rimettendola in coltura con il metodo dell’agricoltura biologica-biodinamica. Realizza così, con la sua famiglia, la visione di un organismo agricolo complesso.

STEFANO AMERIGHI
Nato in Val di Chiana nel 1974, studi di scienze politiche a Siena, il camminare le vigne in italia ed in Francia lo porta a continuare la tradizione agricola di famiglia e cominciare a sviluppare insieme al suo vigneto nelle campagne Cortonesi una sintesi personale tra ecologia biodinamica e paesaggio agricolo.

ANDREA KIHLGREN – Santa Caterina
Conduce dalla fine degli anni ‘80 l’azienda agricola Santa Caterina nei colli di Luni vicino a La Spezia. Fa parte anche della associazione Agricoltura Vivente che riunisce agricoltori legati dalla applicazione dei principi biodinamici secondo lo sviluppo datone da Alex Podolinsky.

FEDERICA MAGRINI – Vignai da Duline
Nata a Udine, dove ha frequentato il liceo classico, poi migrata all’università a Trieste per amor dell’antropologia culturale. Formazione di insegnante Waldorf, messa in opera per tre anni nella scuola di Sagrado. Dal 1997 condivide con il marito Lorenzo il laboratorio agri culturale de I Vignai da Duline.

MATTEO GENTILI – Tenute di Loacker
Nato a Orvieto, dove ha fatto anche le prime esperienze in vigna e si è diplomato Perito Agrario. Dal 2000 in toscana ha lavorato in aziende convenzionali tra Brunello e Chianti Classico. Dal 2011 inizia l’esperienza in Biodinamica con la Loacker tenute.

PATRICK UCCELLI – Tenuta Dornach
Nato a Bolzano, classe 1974. Perito agrario, studente di medicina prima, filosofia e storia poi, si laurea in Viticoltura ed Enologia in Italia e Germania. Esperienze di vita in Austria, Germania, Sicilia e Puglia. 2008 il ritorno “a casa” dove ora produce i suoi vini della Tenuta Dornach.

SEGUONO INTERVENTI APERTI AI PRODUTTORI CHE VORRANNO PORTARE LA LORO ESPERIENZA ISCRIVENDOSI ALL’INIZIO DELLA GIORNATA