vini, persone, territori, tradizioni

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Rocco di Carpeneto – vini Alto Monferrato

Logo Rocco di carpeneto
  • Titolare: Lidia Carbonetti
  • Regione: Piemonte
  • Comune: Carpeneto (Alessandria)
  • tel. 0143 1870034 – 348 7272725
  • Email: info@roccodicarpeneto.it
  • Visita il sito web

Rocco di Carpeneto – vini d’Alto Monferrato è un’azienda vitivinicola a conduzione biologica sita a Carpeneto, Alessandria, in un pianalto posto tra le dolci colline dell’Alto Monferrato.

La produzione è concentrata su vitigni autoctoni (dolcetto, barbera, cortese, nebbiolo, albarossa).

I vini Rocco di Carpeneto sono fatti solo con il sole, la terra e la passione dell’uomo, nel rispetto rigoroso dell’ambiente e dei cicli della natura in Alto Monferrato.

I vigneti da cui provengono si estendono per 5 ha tutt’intorno alla cantina, e sono trattati esclusivamente con rame, zolfo e piretro (per la lotta obbligatoria alla flavescenza dorata), e concimati con il sovescio di varie specie leguminose: la vendemmia è effettuata rigorosamente a mano, in piccole cassette.

Rocco di Carpeneto è socio FIVI, MTV e del Consorzio di Tutela dell’Ovada docg.

  • Bottiglie prodotte annue: 20000
  • vitigni impiantati: dolcetto – barbera – cortese – nebbiolo – albarossa
  • superfice azienda: 8.00 ha
  • superfice vitata: 5.00 ha
  • sistema allevamento: controspalliera guyot
  • età delle viti: 15 – 60 anni
  • Metodo lavoro: Biologico certificato
  • Come lavoriamo in vigna: sovesci, interventi quasi esclusivamente manuali, selezione pre-vendemmiale, contenimento al minimo dei trattamenti (rame complessivo 2014/2015: ca 5,4 kg per ha -meno della metà del consentito), selezione massale dal 2016
Gallery
Rocco di Carpeneto, Steira Ovada docg Rocco di Carpeneto, la cantina Rocco di Carpeneto, le barrique Rocco di Carpeneto, atto a divenire

I vini dell'azienda

  • Vino rosso

L’Admura è un vino rosso intenzionalmente declassato, ottenuto da sole uve albarossa provenienti da vigna Rocco — anno di impianto 2013 — con rese medie intorno ai 50-60 q/ha. La fermentazione spontanea avviene in botti vecchie o in anfore di terracotta fuori terra, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per circa 15/18 mesi, o più, in anfore di terracotta. Admura è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “balocco”.

Dettagli
Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa. Vigneti allevati a Guyot, con densità di ca. 5.000 piante/ha.

  • Vino rosso frizzante
L’Andeira è un rifermentato in bottiglia senza sboccatura, ottenuto da sole uve barbera provenienti da vigna Bastian — anni di impianto tra il 1970 e il 1975 — o da Vigna Vicario — anni di impianto tra il 1970 e il 2002 — con rese medie intorno ai 50-60 q/ha.
La prima fermentazione, spontanea con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, avviene in vasche di cemento o di acciaio, dopo una pressatura iniziale. Matura poi per circa 6 mesi in legni vecchi, prima di essere trasferito in bottiglia per la rifermentazione, altrettanto spontanea e innescata dal suo stesso mosto.
Andeira è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “ritmo, bell’andatura”.
 

Dettagli

Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa. Vigneti allevati a Guyot, con densità di ca. 5.000 piante/ha

  • Vino rosso

L’Aur-oura è un vino rosso intenzionalmente declassato, ottenuto da sole uve dolcetto provenienti da vigna Gaggero — anni di impianto tra il 1970 e il 1996 — con rese medie intorno ai 50-60 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in vasche di acciaio, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per circa 12 mesi in vasche di cemento.

Aur-oura è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “or ora”.

Dettagli

Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa. Vigneti allevati a Guyout, con densità di ca. 5.000 piante/ha.

  • Vino rosso

L’Erche è un Ovada docg Riserva, ottenuto da sole uve dolcetto provenienti da vigna Vicario — anni di impianto tra il 1996 e il 2000 — con rese medie intorno ai 50 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in botti vecchie, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 24/30 mesi, o più, in un mix di legni vecchi, in prevalenza tonneaux.

Erche è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “arcobaleno”.

Il Losna è un Ovada docg, ottenuto da sole uve dolcetto provenienti da vigna Vicario — anni di impianto tra il 1996 e il 2000 — con rese medie intorno ai 50-60 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in vasche di acciaio, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 15 mesi, o più, in un mix di legni vecchi, in prevalenza barriques esauste.

Losna è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “il lampo del fulmine”.

Dettagli

Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa. Vigneti allevati a Guyout, con densità di ca. 5.000 piante/ha.

  • Vino rosso

La Ra Neira è un vino rosso intenzionalmente declassato, ottenuto da sole uve nebbiolo provenienti da vigna Vicario — anno di impianto 2013 — con rese medie intorno ai 50 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in vecchie botti di legno o in vasche di cemento, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 18 mesi, o più, in legni vecchi.

Ra Neira è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “la notte”.

Dettagli

Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa. Vigneti allevati a Guyot, con densità di ca. 5.000 piante/ha.

  • Vino rosso

La Rapp è un vino rosso intenzionalmente declassato, ottenuto da sole uve barbera provenienti in prevalenza da vigna Gaggero — anno di impianto 1970 — con rese medie intorno ai 50 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in vasche di acciaio, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 24/30 mesi, o più, in botti grandi vecchie.

Rapp è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “grappolo”.

  • Vino rosso

La Rataraura è una Barbera del Monferrato Superiore docg, ottenuta da sole uve barbera provenienti in prevalenza da vigna Vicario — anni di impianto tra il 1970 e il 2002 — con rese medie intorno ai 50-60 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in anfore di terracotta fuori terra, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 20 mesi, o più, in prevalenza in anfore.

Rataraura è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “pipistrello”.

  • Vino rosso

La Reitemp è una Barbera del Monferrato Superiore docg Vigna, ottenuta da sole uve barbera provenienti da vigna Rocco — anno di impianto 1955 — con rese medie intorno ai 30-40 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in vasche di acciaio, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 30-36 mesi, o più, in botti grandi vecchie.

Reitemp è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “il suono delle campane che annunciano l’arrivo di un temporale”.

  • Vino bianco

Il Ròo è un vino bianco intenzionalmente declassato, ottenuto da sole uve cortese provenienti dalle vigne Gaggero, Vicario e Bastian — anni di impianto tra il 1970 e il 1982 — con rese medie intorno ai 60-70 q/ha.

La fermentazione spontanea avviene in botti di acacia e in vasche di acciaio, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, ed è preceduta da una macerazione pre-fermentativa di circa 3 giorni, a temperatura ambiente. Matura poi per alcuni mesi in prevalenza in acacia.

Ròo è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “alone della luna”.

  • Vino rosso
Lo Steira è un Ovada docg Vigna, ottenuto da sole uve dolcetto provenienti da vigna Rocco — anno di impianto 1970 — con rese medie intorno ai 40-45 q/ha.
La fermentazione spontanea avviene in botti vecchie, con impiego esclusivo di lieviti selvaggi, e macerazioni prolungate. Matura poi per 20 mesi, o più, in barriques esauste.
Steira è voce del dialetto carpenetese della seconda metà dell’ottocento, e significa “stella”.

Per approfondire

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