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Il processo a Giboulot continua: sentenza il 7 aprile

Il 7 aprile 2014 si terrà il processo a Emmanuel Giboulot, il vignaiolo francese che rischia una multa fino a 30.000€ e la detenzione per non avere trattato i vigneti contro la flavescenza (leggi articolo del 27 novembre 2013). Il 24 febbraio Giboulot ha fatto una prima comparsa davanti al tribunale di Dijon uscendone col sorriso, ma la strada verso l’assoluzione sua e di ogni contadino che con grande consapevolezza decide di tutelare la terra e le persone è ancora irta di ostacoli, la raccolta firme è ancora aperta, se non l’avete ancora fatto potete firmare qui. Il risultato di questa sentenza ci riguarda tutti da vicino, contadini, vignaioli e semplici cittadini, perché?

Emmanuel Giboulot all'uscita dal tribunale il 24 febbraio 2014

Quello di Giboulot è diventato un caso che va oltre il singolo: il trattamento contro la flavescenza è obbligatorio in diverse zone viticole europee (anche italiane) anche se non se ne intravede il bisogno. Egli ha scelto con di non trattare i propri vigneti con questo insetticida che distrugge anche le api e gli altri insetti impollinatori distruggendo così un equilibrio che ha creato in 30 anni di lavoro biologico nei propri terreni. Ma lo ha fatto con cura e attenzione.

Esistono del resto altri sistemi per proteggere le vigne dalla cicalina, accorgimenti naturali che tengono lontano dal vigneto questo insetto, perché quindi rivolgersi solo agli insetticidi?

Nella sua richiesta di sostegno Giboulot sottolinea come la raccolta di firme sia importante per mostrare come centinaia di migliaia di cittadini francesi (ma anche italiani e da ogni parte d’Europa) siano interessati ad un’agricoltura rispettosa, ma anche alla libertà dei contadini di lavorare con coscienza e competenza per la difesa naturale delle proprie colture.

Il processo a Giboulot rischia di diventare un processo esemplare finalizzato alla creazione di un precedente giuridico che metterebbe a rischio la libertà di ogni contadino europeo che voglia comportarsi secondo coscienza e nel rispetto dell’ambiente. Per questo è importante che ogni persona sensibile al problema dia il proprio piccolo contributo con una firma. Se questo processo dovesse concludersi con la condanna del vignaiolo nessun contadino oserebbe più opporsi a leggi e regolamenti ingiusti o pericolosi per paura delle conseguenze.

Emmanuel Giboulot sarà a Cerea (VR) sabato 5 aprile in occasione di Vini Veri. Alle 18,15 interverrà all’incontro-dibattito, moderato da Nicolas Joly, presidente di Renaissance des Appellations e Giampiero Bea, presidente del Consorzio ViniVeri, con la “pasionaria” della civiltà contadina e delle lotte agrarie nel mondo, l’economista, sociologa e documentarista francese Silvia Pérez-Vitoria, autrice di libri come “Il ritorno dei contadini”, per il quale ha vinto il premio Nonino 2009 e “La risposta dei contadini”.

 


Approfondimenti

Link alla petizione in favore di Emmanuel Giboulot

Il nostro articolo del 23 novembre: “Francia: vignaiolo rischia multa e detenzione per non avere trattato i vigneti contro la flavescenza”

Pourquoi cet homme sourit-il?. Editoriale di Augustin de Livois – Presidente dell’Institut pour la Protection de la Santé Naturelle