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Metti una sera a cena

melanzane-fritte

Niente Florinda Bolkan, niente nemmeno Morricone.

Torno dall’ufficio, è tardi. I bimbi reclamano una cena speciale. Affetto 2 melanzane sicule, le passo nell’uovo e nel pangrattato.

Un tegame d’olio di Dino Briglio sul fuoco. Volo in cantina, acchiappo una boccia di Vermentino “Poggi Alti” 2011 di Andrea Kilgren, Santa Caterina, Colli di Luni ovviamente.

Stappo ne verso 2 dita nel calice.

Levo dalla dispensa il pecorino di Gregorio Rotolo, Valle Scannese, finisce in tavola su un tagliere d’ulivo.

Inizio a friggere, assaggio il vino, non è tempo di sentire i profumi sovrastati dall’aroma dell’olio bollente.

Friggo, asciugo su carta (rigorosamente sacchetti da pane riciclati) e porto in tavola.

Tocca anche a me sedermi a tavola.

Una fetta di melanzana, un tocchetto di pecorino, un sorso.

Niente di speciale, ovvero come rabberciare una cena in 20 minuti e star bene.

Un giro d’Italia di grandi sapori, dalla Liguria alla Sicilia, passando da Abruzzo e Calabria, un giro d’Italia, nemmeno tanto virtuale, a incontrare grandi produttori e soprattutto persone care.

I bimbi hanno avuto la loro cena speciale, come tutti i bimbi adorano il fritto, io pure. Finisce la bottiglia. Cena speciale anche per me e Barbara.