vini, persone, territori, tradizioni

vini, persone, territori, tradizioni

Quattrocento – Cascina Zerbetta

bottiglia di quattrocento della cascina Zerbetta

Atipico taglio piemontese da uve Sauvignon Blanc 80% e Muller thurgau 20%. Serviamo a temperatura di cantina intorno ai 14°, nel bicchiere è di un bel paglierino limpido e tale rimarrà fino all’ultima goccia.

Al naso esce dopo un poco un bell’agrume, tra pompelmo giallo e limone, pulito. Con il trascorrere del tempo escono piccole note minerali, gesso e calcare. Naso decisamente molto pulito (la seconda bottiglia, la prima aveva un tappo non perfetto e ha impiegato qualche ora a pulirsi) in tutte le fasi dell’evoluzione e tale rimarrà anche il giorno dopo. In bocca è decisamente piacevole di buon equilibrio nonostante la giovane età della bottiglia. La beva è molto buona, l’alcool è ben integrato nella struttura e non si avverte.

Finale di media lunghezza, lascia la bocca pulita e fresca. Sta benissimo in compagnia di fritti di pesce o verdure anche delicati, è un vino potente ma arriva in bocca senza invadere troppo, delicatamente. Buono da bere anche ora, migliorerà con un paio d’anni di cantina. Si potrebbe sperimentare anche un lungo invecchiamento, la base sauvignon del vino potrebbe riservare belle sorprese.

Lotto:2007

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Annunci
Vignaioli Naturali a Roma 2020
Ultimi articoli
nerello di enotrio

Il Nerello di Nunzio

O meglio della familia Puglisi. Etna, versante nord, 650 mt slm La bottiglia da aprire quando vuoi andare sul sicuro, bottiglia che mette tutti d’accordo,

bottiglia e bicchiere di Stralustro di Guccione

Stralustro 2008 – Guccione

Tra storia e preistoria, la lunga vita del cataratto. A volte riemergono bottiglie dimenticate. Quando apri questi vini, fatti senza aggiunte se non un pizzico

anatrino in bottiglia e nel bicchire

Anatrino – Carlo Tanganelli

Anatrino in bottiglia e nel bicchiere Trebbiano toscano, breve macerazione Siamo in Val di Chiana, (Arezzo) dove Marco Tanganelli, one man band dell’azienda, fa l’agricoltore