
Rosso Palmè 2011 – Ezio Trinchero
Un vino, una tradizione quasi perduta, un piemontese di alta classe da bere ora o tra vent’anni. Una scoperta da portare su tutte le tavole questo Brachetto secco di Ezio Trinchero vendemmia 2011.

Un vino, una tradizione quasi perduta, un piemontese di alta classe da bere ora o tra vent’anni. Una scoperta da portare su tutte le tavole questo Brachetto secco di Ezio Trinchero vendemmia 2011.

Un racconto per immagini della vendemmia nelle vigne di Cataldo Calabretta. Ci troviamo in Calabria e in particolare a Cirò, un territorio estremamente vivace dal punto di vista enologico.

Annusare i cibi e materie prime, le differenze tra l’agricoltura industriale e quella tradizionale. Come nel vino in tutti i prodotti agricoli le differenze saltano.. al naso.

Campioni del Mondo. La sera della finale di Rio, ben altra sfida si è tenuta sul nostro tavolo tra un cappone nostrano e il Pignol 99 di Fulvio Bressan. All’ultimo minuto dei supplementari vince il vino. Festeggino pure a birra i tedeschi, io mi scolo l’ultimo goccio a notte inoltrata.

Un Dolcetto, questo di Bera, assolutamente naturale e altrettanto riconoscibile. Cresciuto sulle colline del Monferrato è un vino adatto ad un lungo invecchiamento grande rapporto qualità prezzo, un must per la mia e vostra cantina

Un gioiello dalle colline toscane, un chianti dalle colline aretine che ben si adatta alla cucina semplice, un vino tutto pasto dal grande rapporto qualità prezzo fatto da Paterna una microcooperativa agricola attiva fin dagli anni 70. Una realtà esemplare non solo per i propri prodotti, ma è stata, ed è tuttora, una fucina di idee per, almeno, il movimento agricolo biologico toscano.

Chi lo ha detto che il Sangiovese non viene bene sulla costa toscana? Caiarossa con questa stupenda interpretazione smentisce, oltretutto con rapporto qualità prezzo decisamente ottimo.

Questo Rosso Piceno Superiore propone un taglio classico delle basse Marche: Montepulciano e Sangiovese con un piccolo saldo di Merlot. Era buono da giovane, ora è un gioiellino ed ha ancora davanti una lunga vita e ottime possibilità di evoluzione.

Una grande bottiglia, somma di tanti fattori: un terroir d’elezione, un’agricoltura biodinamica, una mano felice in cantina. Una grande donna del vino italiano ha saputo mescolare accuratamente tutto questo, ecco il risultato

Una bella bottiglia friulana di 14 anni, Denis Montanar riesce acora a stupirci. Un taglio merlot cabernet franc di grande fascino. Non tutti gli alloctoni finiscono per nuocere!

Una giornata di nebbia, un dicembre di inizi anni ottanta. Freddo becco, galaverna. Candelo, oggi provincia di Biella allora Vercelli. Il campanile ha appena suonato

Dal sud delle Marche un grande vino bianco italiano, un vino deciso, di grande struttura e bevibilità.

O meglio della familia Puglisi. Etna, versante nord, 650 mt slm La bottiglia da aprire quando vuoi andare sul sicuro, bottiglia che mette tutti d’accordo,

Il vino naturale è vivo e vegeto. Alive and kicking, come cantavano i Simple Minds negli anni Ottanta. Certo, molte cose sono cambiate da quando

Pubblichiamo qui la traduzione dell’articolo di Alice Feiring comparso sul New York Times il 7 dicembre 2019. Una brillante riflessione sullo stato dell’arte che merita di essere letto fino in fondo.

Tra storia e preistoria, la lunga vita del cataratto. A volte riemergono bottiglie dimenticate. Quando apri questi vini, fatti senza aggiunte se non un pizzico

Anatrino in bottiglia e nel bicchiere Trebbiano toscano, breve macerazione Siamo in Val di Chiana, (Arezzo) dove Marco Tanganelli, one man band dell’azienda, fa l’agricoltore
Sorgentedelvino è un progetto di conoscenza del vino curato da
Echofficine Associazione Culturale
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